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Australian Open, i due toscani: Musetti avanti tutta, Djokovic spezza il sogno di Maestrelli

di Redazione web

	I due toscani
I due toscani

Tutto facile invece per Jannik Sinner che regola in tre set il padrone di casa James Duckworth e si qualifica ai sedicesimi di finale

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Ancora tanta Italia agli Australian Open, dove nella notte e nella mattinata italiana di oggi, 22 gennaio, si sono giocati i match di secondo turno maschile e femminile. Tutto facile per Jannik Sinner, che regola in tre set il padrone di casa James Duckworth e si qualifica ai sedicesimi di finale.

Qui Sinner

L’italiano, numero 2 del mondo e campione in carica, ha vinto con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2. Un martello che non cede un colpo Sinner, che ha trovato una grande efficacia al servizio con la bellezza di 18 aces. Per il troppo leggero Duckworth non c'è stato nulla da fare. Nel prossimo turno Sinner affronterà l’emergente americano Eliot Spizzirri, che dopo Joao Fonseca ha battuto anche il cinese Yibing Wu in quattro set per 6-2, 6-4, 6-7 (4), 4-6, 6-3. Tra i due non ci sono precedenti.

«Ogni partita è difficile e sono contento di essermi qualificato. Ho servito e risposto molto bene e sono soddisfatto della mia performance – ha commentato a caldo Sinner –. Mi sento in buona forma, dipende anche dall’andamento del match e dal tempo trascorso in campo e poi in base a quello decidiamo come lavorare il giorno dopo. Sono contento di quanto fatto, sia nel fisico che nella testa, saranno entrambi in buona condizione e non c’è modo migliorare di iniziare la stagione i un torneo poi a me così caro», ha poi ancora aggiunto il n.2 del mondo.

Super Musetti

Ad aprire la giornata a Melbourne, in piena notte in Italia, il derby tutto italiano vinto nettamente da Lorenzo Musetti, che ha sconfitto il connazionale Lorenzo Sonego per 6-3, 6-3, 6-4. Il neo Top 5 azzurro passa così al terzo turno, dove troverà il temibile ceco Tomas Machac, che ha avuto la meglio sul greco Stefanos Tsitsipas (31) per 6-4, 3-6, 7-6 (5), 7-6 (5). «Non è stata una partita facile da preparare, da giocare e da gestire», ha commentato a caldo Musetti utilizzando una sintesi molto efficace per raccontare la vigilia e lo svolgimento del match. Il carrarino si è aggiudicato il derby mettendo in mostra un tennis tanto brillante quanto solido.

«Lorenzo è uno dei miei migliori amici sul tour – ha spiegato Musetti nel corso della conferenza stampa post match –: recentemente abbiamo vinto un titolo insieme in doppio, quindi condividiamo molti bei ricordi e non è facile separare queste cose quando sei in campo. Sono davvero molto felice e orgoglioso di quello che ho ottenuto oggi, e sono contento di essere di nuovo al terzo turno».

«È sempre difficile giocare contro un amico, inoltre lui oggi si è espresso in maniera incredibile – ha raccontato “Sonny” –: non ha commesso errori ed è stato difficile fargli punto ed essere aggressivo senza sbagliare. Il risultato non rispecchia il livello che c’è stato in campo: è stato un livello molto alto e lui è stato più forte in determinati momenti della partita».

Passa il turno anche Luciano Darderi, che battuto Sebastian Baez per 6-3, 1-6, 6-4, 6-3. L’italoargentino si spinge al terzo turno ed eguaglia il suo miglior risultato negli Slam. Nel prossimo turno Darderi se la vedrà contro l’ex top ten russo Karen Khachanov (testa di serie numero 15) che ha battuto il qualificato statunitense Nishesh Basavareddy per 6-1, 6-4, 6-3.

Il sogno di Maestrelli

Si è invece arenato di fronte alla leggenda Novak Djokovic il sogno di Francesco Maestrelli. Il giovane pisano, passato dalle qualificazioni, ha vissuto il giorno più importante della sua carriera sfidando sulla Rod Laver Arena il recordman di vittorie nei tornei dello Slam. Maestrelli non ha sfigurato nonostante la sconfitta 6-3, 6-3, 6-2.

«A prescindere, perdere non mi piace mai. È stata un’esperienza incredibile, ho cercato di dare tutto quello che avevo e credo di aver mostrato qualcosa di interessante – ha spiegato ai cronisti –. Sono contento per quello che ho fatto, sicuramente lui mi ha messo in mostra le cose su cui devo ancora migliorare, ma è un buon punto di partenza». 

«Onestamente non sapevo molto di lui fino a qualche giorno fa. Adesso mi capita spesso di non conoscere i miei rivali, ma rispetto ogni avversario. Francesco ha un ottimo servizio, gioca bene ma gli manca esperienza per giocare su questi campi. Allo stesso tempo sono sicuro che abbia i mezzi per crescere e salire nel ranking», il commento finale di Djokovic rivolto a Maestrelli.

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