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La lettera aperta

Caro Bez, stai lontano dai paragoni

di Cristiano Marcacci
Caro Bez, stai lontano dai paragoni

L’obbligo di assomigliare a Simoncelli e Rossi può esserti solo dannoso

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Caro Marco Bezzecchi, non me ne volere per questa lettera aperta. Il contenuto rappresenta il pensiero di molti appassionati, purtroppo in minoranza, che si sforzano di “leggere” ed interpretare gli esiti della pista nel modo più oggettivo possibile, cercando – faticosamente, non c’è dubbio – di prendere le distanze dagli stereotipi “urlati” dai titoli dei quotidiani sportivi e dai commenti televisivi.

In Argentina, con una gara condotta impeccabilmente con il piglio del dominatore e del pilota di razza, hai indiscutibilmente confermato che sei un talento, in parte già sbocciato e in parte ancora inespresso. Un talento unico, che risponde e che deve e dovrà rispondere esclusivamente al nome di Marco Bezzecchi. E non al nuovo Marco Simoncelli o al nuovo Valentino Rossi. Questi ultimi sono dei paragrafi imprescindibili dell’enciclopedia del motociclismo, ma fanno parte del passato. Non potranno mai tornare, nonostante i continui forzati paragoni sul cui carro è già salito quel “furbone” di Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato della Dorna (la società spagnola che ha in mano la gestione del Motomondiale), alla ricerca spasmodica di un rilancio dello share e della visibilità del circus, ancora sofferente dopo l’addio alle gare del Vale nazionale e tuttora a caccia di un “erede” in grado di far tornare i tifosi ad emozionarsi e a sobbalzare sul divano davanti alla tv. Niente da dire sulle qualità di “Pecco” Bagnaia, ma l’algido piemontese non è certo uno capace di trasformarsi in trascinatore di folle e dispensatore di fibrillazioni agonistiche.

Ecco, quindi, che tu, Marco, 24enne nato e cresciuto in quella “Riders Land” che è ormai la Romagna, puoi fare al caso di tanti, Dorna compresa. Attento, però. Non cadere nel tranello, tu sei Bezzecchi, non Simoncelli o Rossi. Hai il tuo istinto, il tuo stile, il tuo carattere. E la tua storia te la devi costruire a colpi di personalità. Ormai lo sanno tutti che sei stato scoperto in quel di Tavullia, tra sgassate sulla ghiaia e grigliate a base di rostinciana, che su di te aveva messo gli occhi il Dottore in giallo e che lui stesso ti ha spianato la strada all’interno dell’Academy Vr46. Tutto questo lo sappiamo bene, e lo sa bene lo stesso Vale, che sicuramente non se la prenderà se in futuro comincerai a lastricare la tua strada autonomamente, senza le mattonelle dei ricordi.

Hai fatto bene a connotarti, per i tuoi tifosi e followers, con l’hastag SimplyTheBez, ovvero “semplicemente il Bez”. Perché deve essere così, tu devi essere il Bez, lottando contro le forzate somiglianze che ti vogliono e ti vorranno affibbiare. E bene hai fatto anche a chiarire dopo il trionfo argentino: «Non cominciate a dire che posso vincere il Mondiale, è presto. Provo a imparare dai migliori: Bagnaia top in curva, Zarco in accelerazione». Ora, però, devi fare di più. Non ti chiedo di toglierti il cerotto dal naso, che penso ti aiuti a respirare meglio sotto il casco, vorrei invece che stessi attento a non farti crescere troppo quei capelli ricci e a limitarti (alla prossima vittoria che mi auguro per te vicina nel tempo) in quell’esclamazione “diobò” che talvolta ti esce durante le interviste del dopo-gara. Non devi, infatti, dare modo a nessuno di costruire attorno a te la patina, apparentemente dorata, del replicante di Simoncelli, solo perché avete in comune una capigliatura un po’ sbarazzina e ribelle, lo stesso intercalare delle spiagge di Romagna e l’appellativo riassunto in tre lettere, il Sic e il Bez. Nessuno ci potrà ridare Simoncelli. Ce lo dobbiamo mettere in testa e tu devi aiutarci. Per il rispetto che dobbiamo a #Sic58, ma soprattutto per salvaguardarti dal peso, che rischia altrimenti di farsi opprimente, di una somiglianza che è solo confinata agli aspetti esteriori.

Lo stesso discorso Vale per Rossi. Limitati alla riconoscenza e all’amicizia. Anche lui è inimitabile, quindi pensa ad affinare le tue straordinarie e uniche qualità, come ad esempio l’istintività unita alla pulizia nella guida, da far “emigrare” al più presto dal bagnato all’asciutto. Ce la puoi fare, caro #SimplyTheBez. Ti auguro tutto il meglio, ben distante però dai paragoni. Basta con “Marco c’è”, d’ora in avanti vorrò sentire “Bez c’è”.

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