Morbillo, focolaio tra la Valle del Serchio e Lucca: contagiati anche operatori sanitari
Sette i soggetti infetti, tutti adulti: alcuni hanno avuto bisogno del ricovero
Un piccolo focolaio di morbillo, partito dalla Valle del Serchio e arrivato fino a Lucca, ha tenuto con il fiato sospeso per alcuni giorni il sistema sanitario locale. In tutto i casi accertati sono stati sette, tutti tra adulti, alcuni dei quali hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero.
Un episodio circoscritto, ma sufficiente a riaccendere l’attenzione su una malattia che molti considerano scomparsa e che invece continua a circolare, soprattutto tra le persone non vaccinate, che sono soprattutto adulti nati prima degli anni ’90, quando il vaccino trivalente (morbillo, parotite, rosalia) è stato raccomandato e offerto gratuitamente ai nuovi nati. Dal 2017 è obbligatorio.
Tutto sarebbe iniziato quando un uomo, con febbre alta, forte malessere e sintomi compatibili con un’infezione virale, si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo Garfagnana. Gli accertamenti clinici hanno poi confermato la diagnosi di morbillo. Le condizioni del paziente hanno reso necessario il ricovero. Ma proprio durante la permanenza in ospedale il virus avrebbe trovato terreno fertile per diffondersi ad altre persone, compresi alcuni operatori sanitari. Un caso si è registrato anche a Lucca.
Da lì è partita la macchina della prevenzione. Il dipartimento di Igiene e sanità pubblica della Valle del Serchio ha avviato il tracciamento dei contatti e le verifiche epidemiologiche, mentre le direzioni ospedaliere di Lucca e Valle del Serchio hanno monitorato la situazione per evitare ulteriori trasmissioni e incentivato la campagna vaccinale tra gli operatori sanitari. Secondo quanto emerge, il focolaio sarebbe ormai esaurito e da diversi giorni non si registrerebbero nuovi casi.
I sette casi riguardano soggetti adulti. Una circostanza che gli esperti spiegano con la maggiore copertura vaccinale tra bambini e adolescenti, che sulla Piana di Lucca e in Valle del Serchio supera il 97%. Tra gli adulti, invece, esiste ancora una fascia di popolazione non vaccinata ed è qui che il virus colpisce.
Il morbillo è tutt’altro che una malattia banale. È uno dei virus più contagiosi al mondo, con un R0 compreso tra 15 e 18. Significa che un solo positivo in una stanza piena di persone non vaccinate può contagiare quasi tutti i presenti. Tanto per dire, il Covid si ferma a un R0 tra 8 e 12.
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