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Iaquinandi, giorno perfetto. Tripletta e il Castello vola
Il già retrocesso Picchi spreca ed esce a testa alta
LIVORNO. Il poker matura soltanto nel finale, ma per il già retrocesso Armando Picchi è una punizione probabilmente troppo severa. Sul terreno di Banditella passa il Castelfiorentino col punteggio di 1-4 che certifica la salvezza dei gialloblù e gli permette di consolidare la quinta posizione in classifica.
Già matematicamente retrocesso, il Picchi di Nicola Sena fa la sua onestissima partita e, ancora una volta, fa mea culpa per le occasioni da gol sprecate, un refrain che in questa stagione si è purtroppo visto molte volte.
Il man of the match è Iaquinandi, goleador a sorpresa, autore di una tripletta. una giornata davvero perfetta per l’esperto giocatore del Castelfiorentino, che apre le marcature al 10’ con una grande conclusione dal limite che finisce proprio nel sette, dove Selmi non può assolutamentearrivare.
I biancoamaranto pareggiano poco dopo la mezzora con Taddei, che entra di testa su schema da corner e rimette i conti in pari. Prima della pausa c’è una chance per Quilici, che sfiora la traversa, quindi il Picchi approccia bene nella ripresa e si vede negare un rigore che sembrava abbastanza netto per un intervento in area su Taddei. Poi arrivano occasioni per Quilici, Carlotti e Rossi che scheggia il palo. Scorre il tempo e Sena nel finale dà spazio ai giovani di fronte a un Castelfiorentino che esce fuori e cala un tris micidiale in nove minuti. All’83’ Giusti perde palla al centrocampo e permette ai gialloblù la ripartenza che si conclude con il tiro al volo di Iaquinandi che sigilla l’1-2. Passano quattro giri d’orologio e arriva il terzo gol: lo segna ancora Iaquinandi, autore di una serpentina in area di rigore conclusa con un diagonale sul secondo palo.
A seguire il Picchi batte un colpo quando Gattai, che va al tiro anziché servire Quilici solo in area; l’occasione sfuma. Va meglio sul fronte opposto, quando il neoentrato Maltinti finalizza un contropiede che vale l’1-4 per il Castelfiorentino a cose ormai ampiamente fatte.
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