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Zinanni: «Troppe incognite, il Montecatini resta al palo»

Roberto Grazzini
Da sx: il ds Andrea Biagini, il presidente Davide Zinanni e il dg Fabrizio Giovannini (Foto Nucci)
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Da sx: il ds Andrea Biagini, il presidente Davide Zinanni e il dg Fabrizio Giovannini (Foto Nucci)

Il presidente della società biancoceleste con il diesse Biagini e il dg Giovannini ha motivato la decisione di non accogliere l’invito a giocare la mini stagione

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Montecatini. Il Montecatini Valdinievole, come altre 14 franchigie su 36, non prenderà parte al torneo in corso di allestimento in Eccellenza per chiudere una stagione ferma ormai da sei mesi. Ad ufficializzarlo, nel corso della conferenza stampa organizzata ieri mattina all’hotel Concordia dalla dirigenza del sodalizio biancoceleste è stato il patron e main sponsor Davide Zinanni, presente al tavolo presidenziale con il direttore generale Fabrizio Giovannini ed il diesse Andrea Biagini. Mancava il presidente Piero Nannini, ancora convalescente dopo aver fatto i conti col Covid ed al quale il "triumvirato" ha dedicato un grosso in bocca al lupo .

«Non potevamo decidere facendoci influenzare dalla passione o dal cuore – ha dichiarato – Servono razionalità e logica specie in un frangente così delicato dove la salute di giocatori, tecnici e dirigenti, sono al primo posto. A cosa serve rimettersi in gioco senza avere alcuna certezza sui protocolli che verranno adottati, sulla gestione dei tamponi e sulle conseguenze che si verrebbero a creare in caso di positivi all’interno del gruppo squadra. Alla salute ed alla sicurezza non si può derogare. Anche per rispetto di chi in questi mesi ha sofferto in prima persona o subito perdite.

«Poi c’è l’ aspetto economico, non certo trascurabile – continua – Non sappiamo il costo dei tamponi o se sarà attivata una convenzione che porti ad un prezzo calmierato visto il numero elevatissimo dei test. Né siamo in grado al momento di sapere se ci saranno ristori ed in quale misura. Senza contare che le partite a porte chiuse azzerano le possibili entrate, sia per i mancati biglietti staccati che per la conseguente mancanza di sponsor. Tanti dubbi ed un ‘unica certezza: mantenere la categoria pur non partecipando a questo torneo».

«Considerando tutto ciò – ha chiuso Zinanni abbiamo deciso, con assoluta uniformità di opinioni all’interno del nostro gruppo dirigente, che non era il caso di andare avanti. Le priorità sono ben altre».

La parola è passata al direttore generale Fabrizio Giovannini: «Devo dire che le comunicazioni dei massimi organi movimento calcistico, ci avevano indotto ad un cauto ottimismo ma gli ultimi passaggi ci hanno invece spinto a prendere una decisione molto sofferta quanto, a nostro avviso, assolutamente logica e figlia del buon senso. Continueremo a lavorare sul percorso intrapreso nella speranza che in questo periodo venga finalmente regolarizzata dalla commissione apposita la capienza dello stadio». La conclusione è del diesse Andrea Biagini: «Impostare al meglio la prossima stagione, aggregare il maggior numero di forze possibili al fine di rendere la società più forte e la valorizzazione della linea verde saranno i punti primari». —

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