Gianluca Ferrari va in gol con il Godoy Cruz
L’ex difensore del Montecatini è definitivamente sbocciato come calciatore a Mendoza nella sua patria Argentina
MONTECATINI. In questo inverno freddo, piovoso e ventoso vedere il bel sole, sia pur via etere, che splende in gran parte del Sudamerica riscalda il cuore. Potenza di Youtube.
In effetti a Mendoza fa piuttosto caldo dentro lo stadio Malvinas Argentinas, nome legato ad un episodio bellico che l’orgoglioso popolo argentino non vuole dimenticare. È la casa del Godoy Cruz, pimpante compagine della Superliga. Il massimo campionato non è ancora iniziata ma intanto c’è spazio per la Coppa Nazionale, molto sentita da quelle parti. Il Godoy, ospita il Justo Jose de Urquiza, avversario scorbutico di categoria inferiore (Primera B) che chiuso a riccio, si difende con ordine. A sbloccare la contesa ci pensa un difensore, avanzato in attacco, forte nel gioco aereo, alla moda anglosassone. Lo stacco è imperioso e per il portiere non c’è niente da fare. Sarà il colore della maglia, bianca e celeste, sarà quella andatura particolare ed il modo di esultare contenuto ma sembra una figura familiare. A fugare ogni dubbio è l’urlo sincopato del telecronista «Goool! Cabezasso di Gianluca Ferrari. Gol. Gol». Sì, è proprio lui, l’ex difensore del Montecatini (in foto a destra) nell’ultima bella stagione dei termali in serie D (2016-17), peraltro non nuovo a simili imprese sull’italico suolo. Simone Venturi, unico condottiero pistoiese nei 101 anni di storia del club termale, lo mandava spesso a saltare sui corner. Splendida, a tal proposito una sua incornata vincente contro la Sanremese. Del resto il fiuto del gol è un marchio di fabbrica in casa Ferrari, anche se lo specializzato in questa mansione è il fratello Franco, detto “El Loco”, di due anni più grande che all’ombra delle Terme fece sfracelli, la stagione precedente dell’arrivo del fratello, sfiorando la promozione in C con quel super Montecatini, sapientemente guidato Giovannino Maneschi. Di proprietà del Napoli, Franco ha continuato a segnare gol con Tuttocuoio, Pistoiese, Brescia Piacenza, Bari, Livorno ed adesso a Como. Entrambi i fratelli sono cresciuti nel settore giovanile dell’Union di Santa Fe, ed entrambi hanno il doppio passaporto. Nel 2014 tentano insieme l’avventura in Italia. Li tessera lo Scandicci. Però si dividono quasi subito. Di Franco abbiamo già detto tutto, Gianluca fa una fugace apparizione a Latina e quindi viene tesserato dal Montecatini, dove nasce l’amicizia col il ds Ennio Pollastrini. Nonostante le qualità indubbie e quanto dice il campo, l’occasione buona non arriva e Gianluca sia pure a malincuore riprende l’aereo e torna a Rosario. Tuttavia proprio in patria, ecco arrivare la chiamata importante, quella che non ti aspetti. Lo vuole il San Lorenzo che, tanto per cominciare, lo aggrega al settore giovanile. L’esordio in prima squadra e nella Primera Division avviene nell’ottobre del 2018 contro il Banfiel. Dalla Quarta Serie italiana direttamente alla serie A argentina. Alla fine della temporada saranno 15 le presenze. Il San Lorenzo poi decide di cederlo in prestito al Godoy Cruz per un ulteriore crescita che, gol compreso, si sta verificando. In attesa, chissà di un futuro derby contro Franco. Da marcare stretto, in ogni caso. –
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