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CICLISMO: IL LUTTO 

Il re dei ds scende dall’ammiraglia Addio Bartolozzi, la guida di Moser

Il re dei ds scende dall’ammiraglia Addio Bartolozzi, la guida di Moser

Aveva 93 anni, si è spento all’ospedale Versilia per i postumi di una brutta caduta Aveva gestito anche Bitossi e Argentin. Domani l’ultimo saluto a Scandicci

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LIDO DI CAMAIORE. Un pezzo della storia del ciclismo che se ne va. E’ morto all'ospedale Versilia a Lido di Camaiore all'età di 93 anni Waldemaro Bartolozzi, ex ciclista e poi direttore sportivo tra i più noti e longevi del panorama nazionale. Bartolozzi era stato ricoverato nella struttura versiliese una settimana fa, dopo una caduta nella qualre aveva riportato la frattura della clavicola. Poi era tornato nella sua abitazione, ma l’altro eiri le sue condizioni di salute si erano aggravate ed è tornato in ospedale dove è avvenuto il decesso.

Un personaggio a tutto tondo del pianeta ciclismo, uno dei più amati. Da corridore è stato 11 anni professionista, partecipando a otto giri d'Italia e a due campionati italiani vinti come «indipendente». Arrivò terzo al Gran Premio Industria e Commercio di Prato del 1951, al Giro delle Alpi Apuane del 1955 e al Trofeo Matteotti 1956. Visse il suo momento migliore al Giro della Provincia di Reggio Calabria del 1959, che vinse, dopo essere arrivato terzo nel 1951.

Bartolozzi ha corso anche ben nove Giri d’Italia (terminò al nono posto nell’edizione del1956) e un Tour de France: a trentaquattro anni si è ritirato dall’'attività agonistica ed è diventato uno dei migliori direttori sportivi. Nella sua carriera ha guidato campioni come Francesco Moser, Franco Bitossi e Moreno Argentin. Un vero e proprio maestro, intelligente, scaltro, acuto, un tecnico dalle capacità professionali indiscutibili, ma anche impeccabile nel modo di presentarsi e interagire con tutti, e proprio per questo la notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio nel mondo del ciclismo. Lo scorso anno aveva ricevuto anche un premio (l’ultimo tra quelli ricevuti in carriera) in occasione della festa “Coraggio e Avanti” al Monastero di Santa Lucia alla Castellina, sede del Centro Spirituale della Federciclismo e del Museo dedicato alla Filotex, una delle squadre mitiche degli anni Settanta. Era commosso quella mattina all’interno della chiesa, attorniato da grandi campioni alcuni dei quali da lui guidati alla Filotex, come Moser e Bitossi. Waldemaro Bartolozzi cessò l’attività come atleta a 34 anni nel 1961 e tre anni dopo salì in ammiraglia come direttore sportivo della Springoil per poi passare alla Filotex di Viaccia di Prato dove ebbe modo di guidare Bitossi e Moser. Lasciato il sodalizio pratese Bartolozzi approdò alla Sanson, quindi alla Sammontana di Empoli dei fratelli Bagnoli dove ebbe modo di guidare Moreno Argentin. A seguire la conduzione tecnica anche della Gis Gelati, Del Tongo di Arezzo, Jolly Componibili per chiudere dal 1994 al ’96 con la Mapei. Il funerale si svolgerà domani a Scandicci, paese in cui era nato nel 1927. Alle esequie, con tutte le cautele del caso, ci sarà tutto il mondo della bicicletta. —

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