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Chiesa, settimana chiave La Juve pensa al prestito Se parte, arriva Callejon

Brunella Ciullini
Chiesa, settimana chiave La Juve pensa al prestito Se parte, arriva Callejon

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L'ultima idea nella Fiorentina si chiama Josè Callejon. Idea che però potrebbe concretizzarsi soltanto in caso di addio di Federico Chiesa. Quella che si è aperta ieri è l'ultima settimana di mercato, dunque decisiva: o certi affari si fanno adesso oppure occorrerà rimandare tutto a gennaio o a giugno prossimi.

Proprio attorno al figlio d'arte circolano i maggiori interrogativi: che succederà da qui a lunedì? Andrà alla Juventus che però prima deve trovare una sistemazione a Douglas Costa (cosa per adesso si sta confermando complicata)? O in extremis si faranno sotto Inter e Milan? Quel che è certo è che Chiesa vuole restare in Italia per restare più che mai nel giro azzurro in vista degli Europei, ecco perché le avance pur prestigiose del Manchester United sono state rispedite al mittente.

Commisso però finora ha sempre parlato di almeno 70 milioni per trattare la cessione del suo gioiello, cifra ritenuta eccessiva da più parti non perché il giocatore non li valga ma alla luce del momento di crisi generale. E dunque? Da una parte il patron dovrebbe mantenere la promessa fatta un'estate fa al giocatore, dall'altra la Juve starebbe pensando ad un'offerta che prevederebbe un prestito oneroso da 10 milioni con obbligo di riscatto da esercitare fra un anno o entro il 2022 per un totale di 50-55 milioni. Che farà a quel punto la Fiorentina? Intanto, come possibile 'sostituto' del talento viola, sta circolando in queste ore il nome di Callejon, 33 anni, svincolato dal Napoli con cui ha fatto un'esperienza piena di successi e soddisfazioni. Quanto ad eventuali altri obiettivi della Fiorentina che ieri ha ufficializzato la cessione di Boateng al Monza, per la fascia sinistra restano aperte le piste che portano a Ken Sema del Watford e a Antonio Barreca del Monaco mentre per l'attacco quelle che conducono a Piatek e Eder anche se non sembrano convincere fino in fondo.

A proposito di attaccanti: ieri Commisso, Barone e Pradè hanno incontrato la squadra al centro sportivo (sotto esame Ribéry colpito duro sabato sera alla caviglia operata) riservando parole di sostegno e fiducia specie a Vlahovic bersaglio di inaccettabili insulti via social dopo la brutta prova con l'Inter. Di qui le carezze da parte dei dirigenti mentre l'attaccante classe 2000, dopo aver tolto subito le foto da Instagram, potrebbe finire in prestito al Verona che lo corteggia da tempo. Infine il patron con una nota ha ringraziato il Centro di coordinamento viola club e e l'Atf per l'iniziativa “Vogliamo lo stadio” che ha raccolto 29.582 firme. —

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