Allegri e Roma, presa di contatto Lui vorrebbe, ma l’ingaggio...
Sondaggio sulla disponibilità di Max, Friedkin non è troppo convinto di Fonseca Spaventano i 7,5 milioni annui. Mandzukic seguirebbe il suo maestro in giallorosso
Ora li chiamano “contatti indiretti”. Tradotto: vuoi le mie prestazioni? Illustra progetto (e cifre) al mio entourage, se ci sono i margini per trattare vi farò sapere. Questo, in estrema sintesi, è lo stato dell’arte della trattativa (per ora poco più di un’idea, va detto) tra la nuova Roma a stelle e strisce e Massimiliano Allegri. Che non perde occasione per far sapere al mondo di essere pronto a tornare in pista. lo ha detto a chiare lettere persino dopo aver spopolato con un tango (a proposito, complimenti) a “Ballando con le stelle” in diretta tv. Insomma, un anno sabbatico basta ed avanza anche per un allenatore come lui, che non vive di solo calcio ma sa godersi la vita in tutte le sue sfaccettature.
Ma c’è un ostacolo, non da poco: l’ingaggio da faraone. Sette milioni e mezzo prendeva alla Juve, e sarebbe anche disposto a limare qualcosa, ma non troppo. Dunque, chi lo vuole deve avere una potenza di fuoco mica da ridere sotto il profilo economico. Dan Friedkin, magnate texano che si è appena regalato la Roma, questi soldi ce l’avrebbe eccome. Ma prima di gettarsi anima e corpo all’inseguimento del Conte Max vuole soppesare ancora Fonseca, che non lo fa impazzire ma che comunque merita qualche prova d’appello: sarebbe quantomeno strano esonerare un tecnico dopo la prima di campionato (persa a tavolino con il Verona).
Fatto sta che il tam tam della capitale (con in testa le radio che parlano di calcio 24 ore al giorno) da qialche giorno sta parlando del livornese sulla panchina giallorossa, che potrebbe essere agevolato dall’inaspettata permanenza di Dzeko, giocatore che stima molto. E durante questi famosi “contatti indiretti” si sarebbe parlato anche del possibile ingaggio, dei sette milioni e mezzo, comunque trattabili. Tre le tante voci anche quella che riguarda Mario Mandzukic, pupillo di “Acciuga”, pronto a seguirlo anche se ormai vicino all’approdo nel campionato turco. Vedremo: domenica intanto la Roma ospita la Juve (appunto...) e magari potrebbe essere questa la partita che determinerà il destino di Fonseca. Nel singolare incrocio di destini e di ritorni, anche quello di Alvaro Morata. «Sono sensazioni bellissime: sono sempre stato legato alla Juve, sono felicissimo e non vedo l'ora di allenarmi insieme ai miei compagni», le prime parole dello spagnolo ai canali ufficiali bianconeri. «Il mio primo periodo qui è stato molto bello, però ora sono convinto di essere un giocatore migliore - continua l'attaccante - e di essere cresciuto sotto tanti aspetti e credo che sarà un percorso bellissimo un'altra volta. Sarò sempre pronto per la Juve. Perché oltre a essere un grandissimo club e una grande squadra è una famiglia. Quando in un posto ti senti a casa, hai sempre voglia di tornarci». —
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