Covid, allarme dei medici «La serie A può slittare» Zaniolo negativo al test
MILANO
La stagione agonistica volge al termine, sia pure in ritardo di alcuni mesi, ma il calcio che verrà è un rebus: la linea del contagio ha ripreso a salire e adesso procede di pari passo con le incertezze legate al futuro immediato. «Siamo preoccupati, inutile nasconderlo», dice il medico del Bologna e rappresentante dei responsabili sanitari dei club di A, Gianni Nanni, paventando rischi per i ritiri e di slittamento del calendario se il trend di contagi in aumento continiuerà a crescere a questo ritmo. «Al momento, non vedo questo pericolo», risponde invece il rappresentante dell'Aic nella commissione medica della Figc, Della Frera. Intanto la Roma tira un sospiro di sollievo: Zaniolo, tornato da poche ore dalla Sardegna, dove era stato 'avvistato' in una festa in discoteca, è negativo al tampone. Ma dopo la mini-ondata di calciatori-vacanzieri positivi dei giorni scorsi, la domanda più ricorrente è: ce la farà il calcio a ripartire, fra casi di positività e severe limitazioni? «Siamo preoccupati, è inutile nasconderlo", ha ammesso il prof. Gianni Nanni. «Se i casi dovessero aumentare, ed essere rilevanti in alcune squadre al punto da far rimandare il ritiro o la preparazione - aggiunge -, lo slittamento dell'inizio del campionato diventerebbe un'ipotesi molto concreta. Raccomandiamo ai calciatori, in questi ultimi giorni di vacanza di tenere comportamenti responsabili». C'è chi è meno preoccupato, come Walter Della Frera, rappresentante Aic nella Commissione medica Figc. «Era abbastanza attesa questa impennata al rientro dalle vacanze dei calciatori. La situazione più significativa è quella del Cagliari, ma tutto è ancora sotto controllo - dice -. Stiamo guardando in maniera molto vigile dell'andamento epidemiologico, attualmente sembra non ci siano problematiche che possano portare allo slittamento della Serie A. Volevamo alleggerire il protocollo, ma è già tanto che il Governo ci faccia andare avanti con questo. E' difficile mantenere per un campionato intero una procedura così rigida, penso ai costi economici per i club minori. Abbiamo finito un campionato senza casi di positività eclatanti, pur essendo sport di contatto. Le nostre proposte per alleggerire le misure sono sempre all'attenzione dell'Esecutivo - la conclusione - così come per l'accesso del pubblico agli stadi anche se forse non è ancora arrivato il momento. Vedremo cosa chiederà il Governo, alleggerimento se non nell'immediato. Come medico sono preoccupato per la ripresa scolastica, io sono di Crema e qui abbiamo vissuto un dramma, quando abbiamo approntato il protocollo venivamo da quella tragedia e ben pochi pensavano potessimo cominciare e finire un campionato». —
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