Marchiseppe: "Assurdo annullare quanto fatto"
Il capitano del Maliseti (Promozione) ritiene più giusto finire l’annata e posticipare di un mese l’inizio del prossimo torneo
PRATO. Mentre basket e rugby annullano i loro campionati il calcio dilettantistico aspetta di sapere se si potrà terminare il campionato. Giacomo Marchiseppe capitano del Maliseti che gioca in Promozione e per il suo lavoro è vicino a chi ha bisogno in questo momento così particolare «Inizialmente il coronavirus è stato preso un po’ alla leggera da tutti quanti, non solo dai cittadini - dice Marchiseppe - Quando sono arrivate le prime restrizioni non è stato facile adattarsi, adesso mi sembra che tutti si siano messi in riga e stiano ascoltando le indicazioni di stare a casa il più possibile. Personalmente dirigo un supermercato e quindi in questo periodo lo stress da lavoro è aumentato notevolmente, con tante responsabilità in materia di sicurezza nei confronti del personale e dei clienti».
Da capitano la squadra è rimasta unita? «Sono quasi tutti giovani e studiano a casa. Alcuni hanno un’attività in proprio e non credo che stiano passando un momento facile. La tecnologia ci aiuta a tenerci in contatto con chat di squadra e videochiamate. Però si sente la mancanza del campo e dello spogliatoio. E’ una situazione surreale per tutti, dobbiamo attenerci alle regole e sperare che tutto finisca il prima possibile. Passerà un po’ di tempo, ma credo e spero che le nostre abitudini dopo tornino quelle di prima». Ma ti alleni a casa? «Mah, mi sono sempre allenato poco anche a cose normali (ride)… quindi sinceramente no, anche perché quando torno dal supermercato mi dedico alla mia famiglia e a mia figlia di 6 anni rinchiusa in casa da mattina a sera - continua il capitano del Maliseti - I più giovani forse riescono a fare qualche allenamento in più, il preparatore ci ha dato qualche indicazione, ma è difficile fare tutto in casa. Per quanto riguarda l’alimentazione come sempre sta tutto alla responsabilità individuale».
Rugby e basket hanno annullato il campionato cosa ti aspetti ? «Credo che annullarlo sarebbe un’assurdità, mancano solo 5 giornate alla fine e non sarebbe giusto verso società dilettantistiche che hanno investito soldi, tempo e passione - spiega Jack Marchiseppe - Credo che ci siano tutte le possibilità per concludere la stagione, anche se molto dipenderà da quando finirà l’emergenza sanitaria. Se necessario si potrebbe posticipare di un mese l’inizio della prossima stagione, mettendo dentro qualche turno infrasettimanale in più e se si dovesse ripartire basterebbero un paio di settimane per fare un minimo di preparazione. Non siamo professionisti». —
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