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Mamma e figlia colleghe per caso, quattro mesi insieme nella polizia locale: «Che emozione...»

di Michele Nannini
Mamma e figlia
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Mamma e figlia

Scarlino, la giovane era assunta per l’estate. Hanno evitato di fare gli stessi turni: «Per una forma di rispetto istituzionale e dell’utenza»

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SCARLINO. Madre e figlia che fanno lo stesso lavoro è una situazione particolarmente diffusa, specialmente nel settore privato dove i mestieri spesso si tramandano fra generazioni. Molto meno frequente trovare la medesima situazione nel settore pubblico, ancora più difficile che il settore sia proprio lo stesso, compresi gli uffici, gli orari e… la divisa.

È capitato nel periodo estivo a Scarlino, dove Manola Lonzi e Teresa Bracciali, appunto madre e figlia, hanno lavorato fianco a fianco nel comando di polizia locale da metà giugno a metà ottobre. Le due donne si sono ritrovate praticamente quasi per caso, “colpa” del meccanismo delle graduatorie dei concorsi che spesso vengono utilizzate anche da altre amministrazioni. E il caso ha voluto che i percorsi lavorativi di entrambe confluissero nel medesimo ufficio.

Il racconto

«Lavoro da 30 anni nel comando di polizia locale del Comune di Scarlino – spiega la madre – Visto che siamo un piccolo ente, tutti facciamo più o meno tutto anche se mi occupo soprattutto di gestione amministrativa in ufficio. Teresa ha 20 anni e ha iniziato a fare i concorsi nella pubblica amministrazione anche se il suo obiettivo è quello di entrare in una forza di polizia. Nel frattempo ha anche tentato la strada dei concorsi per entrare nei corpi locali e la scorsa primavera ne ha completato uno per il Comune di Campiglia Marittima per un posto a tempo determinato. Il caso ha voluto che il comune di Scarlino cercasse personale stagionale per le necessità estive ma non c’era una graduatoria. Quindi ha utilizzato quella di Campiglia dove Teresa era inserita ed è quindi stata chiamata. Assieme ad altre due ragazze anch’esse inserite in questa graduatoria ha accettato e quindi negli ultimi quattro mesi ha indossato la divisa e ha lavorato come agente a Scarlino».

Il percorso della giovane

Un’agente esperta e una alle prime armi: per la ragazza il percorso è stato quello di tutti coloro che iniziano questo lavoro. «Ha fatto i suoi quattro mesi assieme a tutto il resto del personale – continua la madre – è stata sempre affiancata da agenti in servizio a tempo indeterminato occupandosi di tutto quello che c’era da fare in un comando piccolo come il nostro, dal controllo del territorio alle sanzioni. Abbiamo cercato anche di evitare di lavorare assieme, per una forma di rispetto istituzionale e dell’utenza, qualche volta è comunque capitato di essere l’una al fianco dell’altra».

Un’emozione non da poco quindi per la giovanissima agente che come prima collega si è trovata accanto proprio la mamma, situazione che non ha comunque intaccato la sua professionalità.

La figlia

«È stata sicuramente una bella esperienza – conferma la ragazza, adesso in “pausa” prima della prossima opportunità lavorativa – il lavoro è stato molto interessante, questi quattro mesi sicuramente mi hanno convinto ancora di più nel provare a proseguire in questo percorso lavorativo con addosso una divisa». Per Manola Lonzi continua tutto come prima mentre Teresa Bracciali sta già guardando avanti, fra un concorso a tempo indeterminato a Calenzano e quello per la polizia di Stato per il quale ha già superato i test psico-attitudinali.  

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