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Firenze-Pistoia, un mito da rivivere: weekend sulle tracce della corsa più antica

Stefano Fiori
In alto il gruppo degli organizzatori della rievocazione della Firenze-Pistoia. Sotto la prima edizione della Firenze-Pistoia, datata 1870
In alto il gruppo degli organizzatori della rievocazione della Firenze-Pistoia. Sotto la prima edizione della Firenze-Pistoia, datata 1870

La prima edizione si corse 150 anni fa: domenica 2 febbraio in strada prof e amatori per la rievocazione sui 33 chilometri 

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PISTOIA. A volte ritornano e non solo nella fiction. La prima gara ciclistica su strada disputata in Italia, la seconda al mondo dopo la francese Parigi-Rouen che si era disputata solo 87 giorni prima, si svolse sulla distanza di 33 chilometri tra Firenze e Pistoia, mercoledì 2 febbraio 1870. Una corsa caduta colpevolmente nel dimenticatoio e che solo il compianto Loretto Petrucci tentò di riesumare, organizzando una cronometro riservata ai professionisti che comunque ebbe al suo attivo ben 21 edizioni, tra il 1985 e il 2004.

Così, domenica 2 febbraio avrà luogo la rievocazione storica della Firenze-Pistoia in occasione del suo 150°anniversario, come è stato annunciato nel corso della cerimonia a Firenze, in Palazzo Vecchio.A fare gli onori di casa enti e associazioni coinvolte nell'allestimento della manifestazione patrocinata dalla Regione Toscana: in prima fila il Comune di Firenze rappresentato dall'assessore allo sport Cosimo Guccione, il Comune di Pistoia con l'assessore allo sport Gabriele Magni, l'Unione Nazionale Veterani dello Sport per la regione Toscana con il presidente Paolo Allegretti e il comitato toscano della Federciclismo con il presidente Giacomo Bacci. Altri importanti patrocini e apporti riguardano il CONI, UISET, USSI, Esercito, UNVS Firenze e Pistoia, Comitato FCI di Pistoia, UC Pistoiese 1930, Staff Michela Piccioni Ciclismo Vintage, CS Firenze, ASD Etica, Cultura e Sport, Museo del Ciclismo Gino Bartali, ASD Sport Group, O.Ci.P. e Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Una vera e propria joint venture fiorentino-pistoiese, nel nome del ciclismo d'antan e con il lodevole tentativo di riproporre un evento sportivo che ancora oggi profuma intensamente di storia e che travalica il proprio significato di competizione. Il programma della Firenze-Pistoia del 150° prevede molti ghiotti appuntamenti per gli appassionati di ciclismo. S

abato 1°febbraio alle 15,30, presso la biblioteca San Giorgio a Pistoia, inaugurazione della mostra di velocipedi e materiale ciclistico d'epoca; alle 16 esibizione di ciclisti “retro”, alle 16,30 Paolo Ciampi presenterà il libro “La Prima Corsa al Mondo”, a cui seguirà Carlo Delfino con “Il significato storico della Firenze-Pistoia”. Domenica sveglia di buon ora per la cerimonia programmata a Firenze alle 8,30, che vedrà l'inaugurazione di una targa commemorativa dell'evento nel parco delle Cascine. Alle 9,30 sarà dato il via alla Firenze-Pistoia, con i partecipanti divisi in tre gruppi: nel primo ci saranno i “ciclisti d'Epoca” italiani, francesi, inglesi e statunitensi, con bici e abbigliamento dell'800 e dintorni , nel secondo gruppo alcuni noti ex-professionisti – tra i quali Tafi, Giovannetti, Martinello, Bartalini, Della Santa, Poggiali ecc. ed ex-dilettanti fasciati da una maglia speciale creata appositamente e nel terzo gruppo tutti gli appassionati di ciclismo che vorranno condividere questa memorabile giornata e ottenere un prestigioso attestato-souvenir.

L'arrivo è previsto al termine di via Fiorentina, zona Fagiolo, nel piazzale della Conad che ha garantito il proprio importante supporto alla manifestazione. Successivamente, trasferimento in piazza del Duomo con la banda musicale cittadina, per il saluto delle autorità pistoiesi. Nel pomeriggio rientro alla biblioteca San Giorgio alle 16,30 per il convegno “150 anni di ciclismo su strada in Italia, protagonisti e momenti memorabili”. Quel fatidico due febbraio 1870 furono 19 (sui circa 30 iscritti dei giorni precedenti) gli audaci velocipedisti che vollero cimentarsi in questa inedita disfida organizzata dal Veloce Club di Firenze - fondato solo due mesi prima - lungo i 33 chilometri della via Pistoiese/Fiorentina che dividevano la città del Giglio dalla città di Cino. Un gruppo davvero cosmopolita, con francesi, belgi, statunitensi e inglesi pronti a fronteggiare gli agguerriti concorrenti italiani, per la maggior parte nobiluomini e giovani di ottima famiglia. 

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