Il Tirreno

Prato

Rugby

Pagliai, il tecnico che fa crescere le giovani promesse

di Niccolò Tempestini
Simone Pagliai, responsabile dell’Under 18 impegnata nel campionato Elite e nel regionale
Simone Pagliai, responsabile dell’Under 18 impegnata nel campionato Elite e nel regionale

Rugby. Parla il responsabile dell’Under 18 dei Cavalieri, la cantera a cui attingerà poi la prima squadra

30 marzo 2024
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PRATO. La pausa di campionato è l’occasione per fare il focus sulla Under 18 dei Cavalieri Union impegnata nel campionato nazionale Elite e nel campionato regionale. A guidare la categoria Palmariello, con lui Bessi, Lunardi, Pagliai e Otano. Simone Pagliai rappresenta la continuità tecnica per i giovani rugbisti che lo hanno trovato come allenatore per la prima volta ad inizio anni 2000.

«Alleno dal 2002 con esperienza in tutte le categorie del Gispi, club dove ho iniziato a giocare, poi accompagnatore e di nuovo in campo in Under 18 dal 2018-19». Una grande esperienza sul campo. «Ho avuto tantissime soddisfazioni sportive – spiega Pagliai – la più grande però è quella di vedere i bambini a cui ho insegnato i primi passaggi e placcaggi che oggi sono giocatori affermati, qualcuno che fa le trafile nazionali. Vedere questi ragazzi diventare sportivi e uomini pronti ad affrontare la vita». L’Under 18 è una categoria difficile in cui i fattori determinanti sono tanti: «Quest'anno il cambio di categoria, di giocatori e di staff, unito alla necessità di partire subito con allenamenti tecnici a causa dei barrage da superare per accedere al campionato Elite, ci ha messo nei primi mesi un po' in difficoltà. Con il gruppo Elite abbiamo faticato un po' a registrare i fattori che contribuiscono a creare una squadra forte e vincente, purtroppo solo adesso stiamo vedendo i frutti del lavoro svolto. Guardando i risultati e il gioco delle ultime partite è evidente che questi giocatori hanno grandi potenzialità e ottime prospettive. Per quanto riguarda il gruppo regionale, che seguo direttamente la domenica, devo dire che ha dimostrato un gran carattere. Nonostante un livello tecnico diverso, posso dire con soddisfazione di aver visto un insieme di ragazzi che si è messo a disposizione degli altri e dello staff e che domenica dopo domenica ci ha regalato soddisfazioni. Fino a oggi siamo sempre riusciti a mettere in campo due squadre contemporaneamente, il che dimostra l'ottimo lavoro fatto negli anni passati e soprattutto una grandissima prospettiva di qualità per gli anni futuri nelle squadre seniores di Prato, Sesto e speriamo di eccellenza e nazionali».

 

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