Il Prato non riesce a rialzare la testa: col Mezzolara arriva un altro ko
Il cambio tecnico in panchina non scuote la squadra: Novelli deve lavorare
Continua il momento no del Prato anche a Mezzolara pur con il cambio di allenatore. Un punto nelle prime tre partite di campionato e la sconfitta nel derby di Coppa con la Pistoiese di Coppa Italia: è questo il bottino raccolto finora dai biancazzurri in un inizio di torneo particolarmente difficile sul fronte dei risultati. Contro il Mezzolara decisivo il gol al 15’ della ripresa dell’ex Cestaro sugli sviluppi di un corner. È stata una partita equilibrata con poche occasioni da ambo le parti. Amara la prima in panchina per il nuovo tecnico Novelli, arrivato in settimana per sostituire Lucio Brando. Il Prato, allo stadio "A. Magli di Molinella, vicino Bologna, nella prima frazione ha due buone chance con Tedesco, che pur venendo da due gol in altrettante gare, questa volta non riesce a capitalizzare le opportunità. Al 4’ azione sulla destra di Cela con palla in mezzo, velo di Mobilio e diagonale di Tedesco respinto con i pugni da Malagoli e, a metà tempo, con l’attaccante lanciato a rete da Mobilio su ripartenza che, pur da buona posizione non è bravo a trovare la porta sfiorando il palo.
Nel primo tempo il Mezzolara si vede solo per un tiro di Alessandrini respinto da Balducci al 32’. Nella ripresa buon inizio del Prato con i primi 20’ in cui il Mezzolara ha badato più a difendersi che al resto, ma la rete che decide il match è della squadra di casa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci mette la firma Cestaro. Novelli cambia tutto con una squadra a trazione anteriore con Tedesco, D’Agostino, Gori e Oliverio, ma non cambia il risultato. Al 48’ arriva anche l’occasione per pareggiare i conti col colpo di testa di Gori che sfiora il palo dopo l’angolo di D’Agostino. La gara dopo poco termina e il risultato permette al Mezzolara di restare in testa alla classifica a punteggio pieno mentre i biancazzurri rimangono con un misero punto.
L’arrivo di Novelli, che ha proposto subito il suo 4-3-3, non ha dato quell’impatto che tutti si aspettavano. Il nuovo tecnico dovrà lavorare molto sui sincronismi e sull’aumento di intensità perché solo attraverso un cambio di ritmo il Prato potrà fare un salto di qualità. Il centrocampo laniero è troppo prevedibile e infatti solo con le verticalizzazioni di Mobilio si trovano quegli spazi che possono andare a cercare la via della rete con Tedesco, stavolta non troppo bravo a trovare la porta. Così, dopo tre gare i biancazzurri si trovano nelle parti basse della classifica, sopra solo a Certaldo e Borgo San Donnino.
Una prima uscita per il tecnico Novelli da mettere subito alle spalle perché la testa è a già domenica prossima quando al Lungobisenzio ci sarà l’atteso derby con l’Aglianese, una gara da non sbagliare.
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