Il Tirreno

Prato

Volley femminile, una stagione in salita

di Alessio Alessi
Attacco di Ridolfi (Viva)
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Attacco di Ridolfi (Viva)

Prato, in serie C Viva e Ariete Pvp stentano a imporsi come meriterebbero e la città potrebbe ambire a campionati superiori

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PRATO. Tornei di Serie C in pausa per le festività e quindi tempo di bilanci di una prima parte di stagione parca, per non dire avara, di soddisfazioni per le formazioni di casa nostra. Del resto molte delle difficoltà delle nostre squadre erano già state previste in sede di programmazione della stagione e quindi può esserci delusione ma non centro sorpresa di fronte a risultati deficitari. Ma andiamo con ordine, iniziando la nostra veloce analisi natalizia dal femminile.

La stagione si è aperta con il cambio panchina operato dal Viva Volley. Fuori Massimo Ceccato e dentro Sandra Cioppi. Subito un inizio choc insomma, per una stagione che ha poi visto le due squadre pratesi offrire un rendimento piuttosto altalenante. Ariete e Viva competono in gironi diversi ma sono entrambe none ed entrambe vantano 13 punti in classifica. Non abbastanza per essere in zona playoff e neppure per essere tranquille e non doversi guardare alle spalle. Insomma, come succede ormai da troppi anni a Prato, le due massime espressioni del nostro volley femminile galleggiano in posizioni interlocutorie, nell’annata giusta possono anche ambire ai playoff ma, in generale, i sogni di gloria sono proibiti o quasi. Tutto questo mentre Fucecchio, Montespertoli, Pontassieve e Castelfiorentino, solo per fare alcuni nomi, disputano la B2 e mentre Castelfranco e Quarrata si battono in B1.

Insomma, forse una riflessione si impone sul fatto che continuare a dividersi ed a coltivare il proprio orticello non aiuta il movimento ad avere una vetrina adeguata ai suoi numeri di base. Questo anche alla luce di un movimento pallavolistico della Toscana centrale dove stiamo assistendo a processi di aggregazione intorno a “marchi” di richiamo che possono contare su categorie importanti (Savino del Bene e Bisonte). Evoluzione questa che, sul medio e lungo periodo, rischia a sua volta di marginalizzare proprio quella Prato che dal punto di vista delle aggregazioni si era mossa per prima nell’ormai lontano 2006. Ma torniamo alla realtà del campo.

Il già ricordato Viva Volley ha iniziato lento, forse anche in virtù del cambio di guida tecnica già ricordato, ma poi ha dato l’impressione di migliorare giornata dopo giornata. La squadra è esperta e può contare su elementi come Ridolfi, Bombardieri e Ronconi che, se dal punto di vista atletico magari pagano qualcosa nei confronti delle avversarie, dal punto di vista tecnico e dell’esperienza possono fare la differenza, anche se, dal punto di vista offensivo, la squadra dipende molto dall’estro e dal talento di Eleonora Nesi. Sandra Cioppi, alle prese con giocatrici “fatte”, sembra molto a suo agio e la sua mano si vede in positivo nelle prestazioni di Ridolfi e compagne. L’obbiettivo realistico può essere quello di una salvezza tranquilla magari cercando fino all’ultimo di rimanere agganciati al treno play off. Aldilà del campionato attuale, però, la società è chiamata soprattutto ad utilizzare questa stagione per programmare il futuro. La squadra è matura e dal giovanile non si vedono al momento ricambi tecnicamente e numericamente adeguati per una Serie C. Insomma, si impongono decisioni da parte di un gruppo dirigente appassionato, giovane e che negli anni ha dimostrato di avere idee ed energie per sparigliare le carte.

Anche per l’Ariete PVP le difficoltà non mancano. La squadra ha iniziato benissimo il torneo vincendo le prime tre gare. Poi un piccolo passaggio a vuoto, prevedibile per una squadra ampiamente rinnovata, e l’emergere di alcune fragilità che l’inizio scoppiettante aveva nascosto. A queste si sono aggiunti gli infortuni di capitan Legnini, il cui rientro è ancora lontano, e poi di Martini. Insomma, cammino non proprio fortunato per Prato che però, specialmente nelle ultime uscite, ci ha messo anche del suo per complicarsi la vita con un atteggiamento ed una solidità mentale ben diverse da inizio torneo. La squadra rimane interessante. La squadra, come detto, è ricca di talento ed è giovane. La domanda non espressa di tutto quanto detto anche in precedenza però rimane: la Prato del volley femminile può accontentarsi di essere rappresentata al vertice da due formazioni di serie C?

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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