Il Tirreno

Prato

Il giovane Mantelli all’esordio da titolare nell’Under 20 di rugby

di Niccolò Tempestini
Il giovane Mantelli all’esordio da titolare nell’Under 20 di rugby

E’ un pratese di belle speranze il numero 10 della nazionale di rugby che andrà a affrontare i pari età francesi a Genova nella prima partita ufficiale del 2016

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PRATO. È un pratese di belle speranze il numero 10 della nazionale Under 20 di rugby che andrà a affrontare i pari età francesi a Genova nella prima partita ufficiale del 2016. Leonardo Mantelli, classe’96, da questa stagione gioca mediano di apertura a Rovigo, 20 anni da compiere e tante aspettative su questo ragazzo che dalla passione per il rugby è riuscito a crearsi una professione. Domani, sabato 9 gennaio,  esordirà titolare con il numero 10 sulle spalle, un numero identificativo per un ruolo che in Italia dal 2003 non riesce a trovare un interprete di livello internazionale, adesso tocca al giovane pratese provare a riempire questo vuoto nella nazionale Under 20. Un percorso iniziato tanti anni fa e pieno di sacrifici.

«Ho iniziato a giocare nel Gispi a 5 anni, è stata la mia prima maglia e ancora oggi mi sento molto legato, poi ho seguito tutta la trafila delle giovanili fino al Unione rugby Prato Sesto dove ho esordito nel 2013 a 17 anni. Nel frattempo - continua Mantelli - sono entrato nell’Accademia federale di Roma e l’anno dopo mi sono spostato in quella di Prato». Un percorso formativo come giocatore che non ha impedito a Leonardo di terminare la scuola superiore: «Ero iscritto al Buzzi ma ho dovuto terminare gli studi a Parma quando l’anno scorso sono stato scelto per far parte dell’Accademia nazionale per disputare il campionato di serie A, ma ho finito in 5 anni».

Leonardo è cresciuto nel periodo d’oro del rugby pratese, seguendo I Cavalieri anche in ritiro nonostante la giovane età: «Ero sempre al campo così mi hanno invitato a allenarmi con loro nonostante avessi solo 13 anni, per 2 anni ho partecipato al ritiro, ero la mascotte, il “Ciringuito” come mi avevano soprannominato. Pensare che due anni fa erano in finale del campionato - racconta Mantelli- e adesso non esistono più, sono mancate un po’ di figure capaci di mantenere quanto di buono fatto fino ad allora, adesso speriamo che l’Unione Prato Sesto possa creare un nuovo ambiente consono al recente passato».

 

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