Il Tirreno

Prato

rugby

Finito il sogno: i Cavalieri retrocessi in serie A

di Riccardo Tempestini
Un'azione di gioco dei Cavalieri
Un'azione di gioco dei Cavalieri

Prato, dopo sei campionati disputati e con due meritati secondi posti,  la società pratese dice addio alla massima serie. E il futuro è nero

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO.Grazie alla sedicesima sconfitta consecutiva i Cavalieri retrocedono matematicamente in serie A, anche se mancano ancora due giornate alla fine del campionato di Eccellenza. I pratesi perdono 45 a 26 all’Aquila, conquistando il primo punto in classifica, grazie alle 4 mete, portandosi a -3 in classifica, una magrissima consolazione per una società che per ben due volte ha giocato la finale scudetto negli ultimi anni.

Guardando all'indietro la squadra pratese ha disputato tre campionati in serie A 2 (2003-2004, 2004-2005, 2005-2006), tre in A1 (2006-2007, 2007-2008, 2008-2009) e uno nei Super 10° (2009-2010) dove è arrivata quinta. Le performance sono migliorate negli anni seguenti con due secondi posti nel 2010-11 e nel 2011-2012, un terzo posto nel 2012-2013 (poi sconfitto in finale) e un quinto posto nel campionato 2013-2014.Ora il futuro dei Cavalieri è tutto da scrivere. La dirigenza attuale ha già annunciato di non avere intenzione di restare anche nella prossima stagione, cosìcchè se nessuno rileverà la società, i tifosi pratesi dovranno “contentarsi“ di seguire il rugby locale sui campi della serie C.

Sul futuro della Cittadella del rugby a Iolo, nessuna novità, perché l’amministrazione comunale proprietaria della struttura non ha ancora emanato il nuovo bando per assegnare la nuova gestione, con il rischio che i pali del rugby vengano sostituiti con i pali per il calcio. E dire che solo 5 anni fa, ben 3500 spettatori sugli spalti del Lungobisenzio applaudirono i Cavalieri vittoriosi per 23 a 21 sugli irlandesi del Connacht.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Incidente

Rosignano, Faouzi è morto sul lavoro a 34 anni: l’incidente sul tetto nel primo giorno di lavoro in Toscana – «Era pieno di sangue»

di Ilenia Reali
Speciale Scuola 2030