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Prato

Chiesti 3,5 anni per Alberti e Serafini

Chiesti 3,5 anni per Alberti e Serafini

Calcio scommesse, pesanti le richieste del procuratore Palazzi per i due ex lanieri

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PRATO. Le richieste sono di quelle che fanno tremare le gambe. Per

Mattia Serafini (fino a gennaio giocatore del Prato) e Andrea Alberti, tesserato per la società biancazzurra fino a fine stagione anche se nelle ultime gare il tecnico Esposito lo aveva messo fuori rosa, il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto alla Commissione disciplinare nazionale, presieduta da Sergio Artico, la squalifica di 3 anni e sei mesi . I due giocatori sono coinvolti nell’ambito del processo sul calcioscommesse. La Commissione disciplinare nazionale sta esaminando le posizioni di sessantuno tesserati e ventidue club. I due giocatori, all’epoca del coinvolgimento nel calcioscommesse non giocavano nel Prato. Serafini era un tesserato dell’Albinoleffe che, come sappiamo è pesantemente coinvolto nel calcioscomesse e nei cui confronti c’è una sanzione di 27 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campioanto, mentre Alberti giocava nel Monza. Alberti è difeso in questa vicenda dall’avvocato Giannetto Guarducci, presidente onorario dell’Ac Prato, che spera di poterlo far uscire indenne da questa vicenda internazionale dove, secondo le indagini, stava per essere commissionato anche un omicidio.

Le vicende processuali di Serafini ed Alberti comunque non interessano più di tanto l’Ac Prato che li ha avuti solo di passaggio e li ha ingaggiati quando l’incheista non era diventata ancora pubblica e quindi nessuno sapeva che i due erano coinvolti nel calcioscomemsse.

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