Il Tirreno

Prato

Edoardo Gori stella dell'Italrugby

Riccardo Tempestini
Da sx: Fabio Tantulli, Filippo Cappelli e Fabrizio Colzi
Da sx: Fabio Tantulli, Filippo Cappelli e Fabrizio Colzi

Domani debutterà come mediano di mischia contro l'Australia

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 PRATO. Macchè capitan Parisse o Mirko Bergamasco, ieri mattina in un albergo fiorentino alla conferenza stampa per la presentazione della squadra italiana in campo contro l'Australia - domani allo stadio Artemio Franchi - le telecamere e i microfoni erano puntati tutti sul pratese Edoardo Gori che debutterà ufficialmente nella nazionale maggiore.  Il ventenne pratese, in verità è nato a Borgo San Lorenzo, ma in pochi lo sanno, scenderà in campo fin dal primo minuto con la maglia azzurra numero 9, ovvero come mediano di mischia, il ruolo più "importante" insieme a quello dell'apertura. Eppure a soli 20 anni e alla prima volta sulla grande ribalta internazionale, Gori se l'è cavata benissimo rispondendo come un veterano alle domande spesso insidiose dei giornalisti del settore, in pratica già avvisati del debutto di questo ventenne, che ha giocato l'ultima partita di un campionato l'anno scorso in super 10 con la maglia dei Cavalieri Gruppo Consiag. Passato poi giustamente alla Benetton Treviso che disputa la Celtic League. A chi gli ha chiesto perchè Mallet ha scelto proprio lui, Gori ha raccontato che il ct azzurro gli ha detto che lui può diventare un leader. E ancora senza problemi alla raffica di domande, perché il giovane pratese è tutto da scoprire, tanto più che nel patinato libretto «Media guide» realizzato per la stampa prima dei tre test match non c'è neppure il suo nome, tantomeno la foto e il curriculum.  E così ieri mattina ha raccontato gli inizi della sua carriera, a 5 anni e mezzo a tentare di prendere in mano il primo ovale nel Gispi Rugby Prato, spinto dal padre Andrea, terza linea del Rugby Prato, uno dei fondatori dei Cavalieri, oramai conosciuto negli stadi della pallaovale per l'applauditissimo urlo «si vaaaaaa», con cui incita i Cavalieri. Eppoi sono venuti fuori gli hobby di Edoardo, studente universitario di eduzione motoria, la Vespa che ha portato anche a Treviso, la lettura, il cinema, l'atletica, il tennis, per chiudere con il grande affetto, ricambiato, con i suoi ex compagni Cavalieri, a cui è particolarmente affezionato.  Cariparma e Cavalieri. I dirigenti di CariParma, sponsor dell'Italrugby, Fabio Tantulli e Filippo Cappelli hanno ricevuto una cinquantina fra ragazzi e dirigenti dei Cavalieri per spiegare loro cos'è la banca, cosa fa e in che modo.

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