La tragedia
Prato, malori nella Rsa: si cercano le cause dell'intossicazione. Nel mirino norovirus e verdure lavate male
Uno degli anziani è deceduto, altri 10 hanno accusato sintomi e sette di loro sono stati ricoverati in ospedale. Attesa per i risultati dei tamponi
PRATO. I sette anziani ospiti della Rsa Casa Serena che erano ricoverati in ospedale con sintomi da intossicazione gastrointestinale sono rientrati ieri pomeriggio (giovedì 5 novembre) nella casa di riposo di via Chiarugi, a Mezzana, ma il caso dei malori accusati dagli anziani, uno dei quali è deceduto, è tutt’altro che chiuso.
Ieri i tecnici dell’Ufficio igiene dell’Asl e i carabinieri del Nas hanno effettuato altri tamponi nella struttura per cercare di capire l’origine dell’intossicazione. Lo hanno fatto su delega della Procura, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo in relazione al decesso dell’uomo di 94 anni, avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 novembre. L’anziano era già molto malato, ma si tenterà di capire se anche lui ha accusato gli stessi sintomi degli altri (vomito e diarrea) e se una eventuale intossicazione possa aver contribuito ad aggravare il suo quadro clinico.
Mercoledì sul caso ha dato spiegazioni la Diocesi, in quanto la Rsa è di proprietà della parrocchia di Mezzana. Sono dieci gli anziani che hanno accusato i sintomi (sette dei quali ricoverati in ospedale) a cui si aggiungono quattro dei 35 dipendenti.
Si è subito pensato a un’intossicazione di origine alimentare e ieri è stata fatta l’ipotesi che all’origine dei malori possa esserci il non corretto lavaggio della verdura. In particolare si vuole verificare la positività di anziani e dipendenti al norovirus, un virus altamente contagioso che provoca i sintomi descritti ed è molto difficile da eliminare.
Si trasmette per contatto diretto con la persona infetta o con gli oggetti da questa toccati, ma anche per via aerea, e non ci sono farmaci per contrastarlo. Nel caso di persone sane, gli effetti svaniscono in due o tre giorni, ma se la salute del paziente è compromessa questo virus può portare a pericolose complicazioni. Se sia andata effettivamente così per il caso dell’uomo di 94 anni deceduto nella casa di riposo e sul quale verrà eseguita l’autopsia è ancora presto per dirlo. I risultati dei tamponi e degli altri esami disposti dalla Procura non arriveranno prima di domani.
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