Il Tirreno

Prato

Cultura pop

Prato, le Air di Jordan sono il pezzo forte della mostra “Sneaker Revolution”

di Riccardo Tempestini
Prato, le Air di Jordan sono il pezzo forte della mostra “Sneaker Revolution”

L’esposizione sarà aperta fino al 2 maggio al Museo del Tessuto

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Le Air Jordan del 1985 sono il pezzo top di “Sneaker revolution”, allestita al Museo del Tessuto di Prato fino al 2 maggio 2027 e realizzata dalla Fondazione del museo pratese e da Beside arts & publishing. Dalle piste di atletica ai parquet dell'Nba, dalle sottoculture urbane alle passerelle dell'alta moda, fino ai palazzi della politica e ai mercati finanziari globali: in poco più di un secolo le sneaker hanno compiuto un percorso che nessun'altra calzatura aveva mai conosciuto. Nate come scarpe tecniche destinate allo sport, sono diventate simboli generazionali, oggetti di culto per collezionisti, laboratori di innovazione tecnologica, accessori di moda e protagoniste dell'immaginario contemporaneo. «Sneaker Revolution è un omaggio ad un accessorio iconico del vestire contemporaneo», spiega Fabia Romagnoli, presidente della Fondazione, mentre per il direttore Filippo Guarini «osservare l’evoluzione delle sneaker significa osservare i grandi cambiamenti che hanno attraversato l’ultimo secolo».

Articolata in sette aree tematiche, la mostra mette in relazione storia del costume, design, innovazione tecnologica, sport, musica, comunicazione visiva, moda, economia e sostenibilità, con un allestimento ideato dallo studio di architettura Guicciardini e Magni, mentre la curatela è affidata ad Arianna Sarti e Francesca Biagioli. Si parte dalla Genesi, negli anni Venti e Trenta. Poi si entra nell’Arena dello sport: dagli anni Sessanta ai Novanta, nascono scarpe rese leggendarie dai campioni di basket, tennis, calcio. Si prosegue con la Tribù: skateboard, hip hop, punk e culture urbane trasformano la sneaker in un segno di appartenenza e in un modo di esprimere se stessi. Arriviamo all'economia del desiderio: qui parliamo di edizioni limitate, di rivendita e di collezionismo globale. Nella sezione successiva, invece, il glamour delle case di moda e dei designer reinventano la sneaker come oggetto di lusso. Poi c’è Power Play, la sneaker nel Palazzo. Dalla politica alla Silicon Valley, la scarpa da ginnastica entra nei luoghi del potere. E per finire, il futuro sostenibile: nuovi materiali, economia circolare e un minore impatto ambientale. I cento modelli in mostra provengono dalle collezioni e dagli archivi del Museo del Tessuto, Marco Colombo, Matteo Ficci, Back to the Future Museum, Adidas, Balenciaga, Gucci, Hidn-Ander, Hogan/Tod’s, Lotto, Prada, Superga. Per info: museodeltessuto.it . 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Incidente mortale

Tragedia a Firenze, perde il controllo dello scooter e muore a 51 anni

di Redazione web
Il progetto Scuola 2030