Gli aggiornamenti
Prato, l’opposizione chiede l’intervento del prefetto sul caso delle commissioni saltate
Secondo Zecchi e Sardi (FdI) la maggioranza usa pretesti per bloccare l’attività di controllo: «Ma se pensano di stancarci hanno sbagliato indirizzo»
PRATO. L’opposizione in Consiglio comunale non ha intenzione di lasciar perdere dopo che per la seconda volta la maggioranza ha disertato una commissione consiliare, quella di Controllo e garanzia che mercoledì 9 settembre avrebbe dovuto affrontare il caso dei fondi Pnrr persi per la costruzione della piscina olimpionica di Iolo. Per questo il presidente della Commissione, Aldo Godi (FdI), ha inviato alla prefetta Michela La Iacona una formale segnalazione «sulla reiterata e sistematica assenza dei consiglieri di maggioranza dalle sedute della Commissione, chiedendo che la vicenda venga valutata nell'ambito delle funzioni di vigilanza sugli enti locali».
«Qui non siamo di fronte a un incidente di percorso o a qualche assenza giustificata: siamo di fronte a una diserzione organizzata e per giunta rivendicata pubblicamente con un comunicato stampa – commentano il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale Cosimo Zecchi e il coordinatore provinciale del partito Giovanni Sardi – La Commissione di Controllo e Garanzia esiste per una ragione precisa, ed è per questo che la sua presidenza spetta all'opposizione: è lo strumento con cui il Consiglio e i cittadini controllano chi governa. Sottrarle il numero legale significa spegnere l'unica luce accesa sull'operato di questa amministrazione. È un fatto gravissimo, che nessuna acrobazia comunicativa può ridurre a schermaglia tra partiti».
«E il punto vero è il merito – proseguono i due esponenti di Fratelli d'Italia – Sull'aeroporto e soprattutto sui fondi Pnrr bruciati per lo Stadio dell'Acqua e per la piscina di Iolo la maggioranza scappa. Quando c'era da tagliare nastri e annunciare progetti c'erano tutti; adesso che si tratta di sedersi in commissione, ascoltare i tecnici e spiegare ai pratesi come e perché quelle risorse sono state perse, non si trova nessuno. Chi ha la coscienza a posto non ha bisogno di svuotare l'aula: si presenta, risponde e mette agli atti le proprie ragioni. Questa fuga è già una risposta, ed è la peggiore possibile per la città».
Zecchi e Sardi alzano il tiro sul metodo: «Una maggioranza che decide di partecipare al controllo istituzionale “a propria discrezione” ha smesso di comportarsi come una classe dirigente e ha iniziato a comportarsi come un club privato. Le commissioni non sono una cortesia concessa all'opposizione, sono organi del Comune previsti dall'ordinamento e pagati dai cittadini. Non è un caso che questo metodo arrivi da chi amministra Prato ininterrottamente da più di un decennio e ha smarrito la percezione del limite».
«Per questo abbiamo scelto la strada delle istituzioni e non quella delle polemiche – concludono Zecchi e Sardi – La segnalazione al Prefetto è un atto serio, fatto con nomi, date e documenti alla mano, e fatta salva ogni ulteriore iniziativa nelle sedi istituzionali e giurisdizionali competenti. Fratelli d'Italia non si farà logorare: continueremo a convocare quelle commissioni, una dopo l'altra, e ogni seduta che salterà per l'assenza della maggioranza sarà messa nero su bianco davanti ai pratesi. Se pensano di stancarci, hanno sbagliato indirizzo».
Nella lettera al Prefetto il presidente Godi ricostruisce i fatti: «Il 4 settembre la maggioranza ha annunciato che parteciperà alle sedute della Commissione di Controllo e Garanzia “a propria discrezione”, valutando di volta in volta, sulla base di criteri che nessuno ha mai comunicato a questa Presidenza. Detto e fatto: sono saltate due convocazioni consecutive, regolarmente disposte, per mancanza del numero legale. La prima sulla questione legale dell'aeroporto, la seconda sullo stato dei lavori e degli investimenti dello Stadio dell'Acqua e della piscina di Iolo, con specifico riferimento all'utilizzo dei fondi Pnrr. Non stiamo parlando di dettagli: parliamo di come sono stati spesi, o persi, i soldi pubblici».
Godi contesta poi la giustificazione addotta dalla maggioranza, che ha motivato l'assenza con la mancata convocazione di esponenti politici in carica: «È un pretesto che non regge cinque minuti. Il regolamento del Consiglio comunale, all'articolo 20.4, stabilisce che il Sindaco può sempre partecipare a tutte le riunioni delle Commissioni e che gli assessori possono farlo sugli argomenti di propria competenza: nessuno ha mai escluso nessuno, perché non c'è nulla da cui essere esclusi. Le convocazioni del 4 e del 9 settembre sono state inviate il 7 e il 26 agosto, con Sindaco e Giunta in copia per conoscenza. Fino alle 17.43 dell'8 settembre non ho ricevuto una sola richiesta formale di partecipazione, né dal Sindaco né da alcun assessore. Poi, a poche ore dalla seduta, arriva una mail dell'assessore Romei. Ho ritenuto inopportuno rinviare con un preavviso simile una commissione fissata da settimane, e ho dato piena disponibilità ad ascoltare l'assessore in una delle prossime convocazioni. Aggiungo un particolare che dice tutto: in commissione dovevano essere sentiti i tecnici sulla perdita dei fondi Pnrr maturata tra il 2022 e l'inizio del 2026, mentre l'assessore Romei non ha delega sul Pnrr, è in carica dal 17 giugno 2026 e non faceva parte di nessuna delle giunte coinvolte in quella vicenda. La verità è un'altra: si cerca un motivo qualsiasi per non far funzionare la Commissione».
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