Prato, è scontro sull’aeroporto: la maggioranza diserta la Commissione di garanzia
I consiglieri contestano il mancato invito al sindaco e alla giunta: «Non si possono ascoltare solo i tecnici»
PRATO. I consiglieri di maggioranza della Commissione consiliare controllo e garanzia hanno disertato la seduta convocata per oggi alle 8,30 che doveva occuparsi del caso della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. La maggioranza contesta il mancato invito al sindaco e alla giunta.
Alla seduta erano stati invitati il dirigente dell’ufficio legale per «hiarimenti sul parere legale preventivo sulla mozione relativa alla costituzione in giudizio del Comune di Prato dinanzi al Tar Toscana contro i ricorsi sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola e sull’ammissibilità dell’intervento nei procedimenti pendenti; e il dirigente del servizio Energia e ambiente per chiarimenti sullo studio acustico commissionato dal commissario straordinario.
«Secondo il nostro punto di vista – spiega una nota di Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra, Orgoglio per Prato Casa Riformista – la scelta non riguarda in alcun modo la volontà di sottrarsi al confronto, né tantomeno il merito degli argomenti posti all’ordine del giorno. Al contrario, riteniamo che proprio sui temi che riguardano l’azione dell’Amministrazione comunale sia necessario assicurare un confronto istituzionale pieno, nel quale possano essere rappresentati tanto il punto di vista tecnico degli uffici quanto quello politico-amministrativo di chi ha la responsabilità delle decisioni. Anche per la seduta di stamani, infatti, la convocazione è stata indirizzata agli uffici senza prevedere formalmente la partecipazione del sindaco e della Giunta. La presenza della parte politica non può essere considerata una presenza meramente eventuale. Quando una Commissione è chiamata ad approfondire questioni che riguardano l’attività dell’Amministrazione, è necessario che la componente politica sia formalmente coinvolta e possa fornire il proprio contributo al confronto. Diversamente, si rischia di trasformare la Commissione Controllo e Garanzia in un confronto esclusivo tra consiglieri e struttura tecnica, nel quale gli uffici vengono chiamati a rispondere e a fornire spiegazioni su scelte e procedimenti che non possono essere ricondotti alla sola dimensione tecnica, mentre viene di fatto marginalizzato il ruolo di chi quelle scelte ha la responsabilità politica di assumere. È esattamente ciò che, a nostro avviso, si è verificato nella seduta dello scorso 2 settembre, che si è svolta come un approfondimento sull’operato degli uffici, senza che fosse assicurata una contestuale interlocuzione con la parte politica dell’Amministrazione, in cui si è di fatto creato un vulnus democratico. Come maggioranza non contestiamo, dunque, il diritto della Commissione di svolgere pienamente la propria funzione di controllo e garanzia. Ne difendiamo, al contrario, la piena funzione istituzionale. Proprio per questo riteniamo necessario che il controllo consiliare si svolga attraverso un confronto equilibrato e trasparente tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, senza creare una contrapposizione artificiale tra consiglieri da una parte e tecnici dall’altra. Chiediamo pertanto al presidente della Commissione di garantire, per le prossime sedute, una modalità di convocazione che assicuri formalmente il coinvolgimento della parte politica dell’Amministrazione.
In assenza di questo necessario riequilibrio, i componenti di maggioranza valuteranno di volta in volta la propria partecipazione ai lavori della Commissione».
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