Il Tirreno

Prato

L’allarme

La truffa corre sul telefono: dal finto maresciallo al finto Cup

di Paolo Nencioni
La truffa corre sul telefono: dal finto maresciallo al finto Cup

L’ultima segnalazione: «15 telefonate a mio nonno, poi sono intervenuto». E ci sono anche gli Sms che annunciano “comunicazioni riservate”: quel numero verde è un imbroglio

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una chiamata può allungarti la vita, come recitava una famosa pubblicità tornata di moda in tempi recenti, ma può anche svuotarti il portafoglio o il conto in banca, come hanno imparato a proprie spese tanti anziani e meno anziani alle prese con le truffe telefoniche.

L’ultima segnalazione è di ieri e arrivata dal nipote di un pensionato residente in città. «Questa mattina – racconta il nostro lettore – mio nonno ha ricevuto ripetute chiamate da parte di un sedicente maresciallo dei carabinieri che gli intimava di preparare tutti i suoi oggetti in oro dicendogli che aveva già avvertito i suoi parenti. Ogni volta che lui agganciava il telefono, veniva nuovamente richiamato, il tutto per circa 15 telefonate di seguito. A un certo punto, sentendo le numerose chiamate, sono entrato in casa e ho risposto al telefono. I truffatori, sentendo la mia voce, hanno riagganciato e non hanno più richiamato».

Non tutti gli anziani sono così fortunati da avere un nipote sveglio a disposizione e spesso vengono derubati. In passato veniva usato il trucco del falso incidente accaduto al figlio. Si veniva chiamati da un sedicente maresciallo dei carabinieri (chissà poi perché quasi sempre carabinieri e quasi mai polizia) che informava l’anziano che c’era bisogno di un esborso urgente di soldi per evitare il carcere al figlio, responsabile di un grave incidente. Seguiva la visita di un altro truffatore e il furto di contanti e gioielli. Ora si preferisce raccontare di una rapina in cui sarebbe stato coinvolto lo stesso figlio dell’anziano, ma il risultato non cambia.

Continuano invece ad arrivare a molti utenti messaggi Sms nei quali un fantomatico Cup (il Centro unico prenotazioni dell’Asl) invita a contattare con urgenza un numero verde per “comunicazioni riservate”. Di solito accade dopo che l’utente si è sottoposto a un esame, facendo nascere il sospetto che qualcuno riesca a entrare nel sistema informatico dell’Azienda sanitaria. Ma anche questa è una truffa. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Femminicidio di Lorena Isceri, le lacrime degli agenti: «Non ce l’abbiamo fatta per pochi secondi» – La ricostruzione, gli ultimi attimi e la storia con Federico

di Mario Neri
Turismo: le nostre guide