Prato, un lago davanti alla stazione nella piazza appena rifatta
Polemiche per le conseguenze del nubifragio di ieri mattina. A sollevare la questione il consigliere Targetti e i sindacati dei trasporti. Il sindaco: «Studieremo subito dei correttivi»
PRATO. Piazza della stazione sott’acqua malgrado i recenti lavori di riqualificazione costati 863mila euro. Da ieri a Prato non si parla d’altro di fronte a uno scempio che ha mostrato a tutti che il re è nudo, anzi bagnato fin sopra i capelli. Iniziati il 28 aprile dello scorso anno, i lavori hanno sì reso la piazza più bella e funzionale, con nuove corsie e stalli per autobus, pullman e taxi ma, evidentemente, non l’hanno resa affatto più sicura. Sotto accusa, il sistema fognario in generale e quello di raccolta delle acque meteoriche in particolare che, alla prima vera prova dei fatti, non hanno risposto alle attese. A vedersi puntare contro l’indice accusatore non solo dai cittadini e dagli operatori economici ma anche dai sindacati dei trasporti, è lo stesso Comune di Prato visto che l’intervento che ha cambiato volto alla stazione è stato progettato interamente da dai suoi uffici tecnici. Stando alle prime rivelazioni, dalle 5 alle 7 del mattino ieri mattina si sono abbattuti sulla città circa 90 millimetri di pioggia. Alle 5,30 del mattino piazza della stazione era ormai un lago il cui livello era in continua e preoccupante ascesa, con l’acqua che lambiva le nuove fioriere, i nuovi lampioni e tutto quello che di bello il progetto comunale aveva messo in superficie. Sì, perché il problema è senz’altro là sotto, in sistemi di raccolta delle acque che dovranno per forza essere rivisti prima dell’autunno, se non si vorrà andare incontro a un dramma annunciato.
A sollevare più di una preoccupazione per quanto possa accadere da qui a pochi mesi sono i sindacati confederali dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti. «Se questo è il risultato di un temporale passeggero – dicono all’unisono – cosa succederà quando ci troveremo ad affrontare piogge persistenti e continuative per più giorni di fila? Oggi Prato centrale non è una stazione a misura di cittadino né all’altezza di un trasporto pubblico moderno e sicuro. Nel 2026 non è ammissibile che l’accesso a uno snodo ferroviario così strategico sia subordinato dal meteo, creando barriere e pericoli a chi viaggia e ai lavoratori del settore».
Caustico è poi il parere del consigliere d’opposizione Jonathan Targetti, capogruppo in consiglio comunale de L’alternativa c’è: «I lavori in piazza stazione sono finiti da poche settimane. Sono costati ben 863mila euro e sono stati progettati dagli uffici tecnici del comune. Il risultato? Lo abbiamo potuto vedere tutti. Al primo temporale tutto è andato sott’acqua».
In serata, con il centro operativo comunale ancora all’erta per monitorare la situazione, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore alla protezione civile Gabriele Alberti hanno fatto il punto della situazione. «La quantità d’acqua caduta in città in poco meno di due ore, dalle 5,30 alle 7,30, è stata davvero notevole – ha dichiarato Alberti – fiumi e torrenti hanno tenuto ma sono emerse problematicità note ma anche nuove riguardo alla tenuta di alcune strade, come piazza della stazione e vari quartieri della zona sud ovest della città». Guarda al futuro invece il sindaco Biffoni: «Abbiamo risposto bene all’emergenza ma dobbiamo capire cosa ha mandato in tilt la città Chiederemo a Publiacqua un intervento straordinario di pulizia del sistema fognario e studieremo subito dei correttivi a per il futuro».
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