Prato, scoperte 30 tonnellate di plastica sotterrate vicino all’Ombrone
Indagati un indiano e un italiano che smaltivano illegalmente gli scarti dei vivai
PRATO. Sotterravano i rifiuti plastici dei vivai per risparmiare sul costo di smaltimento. Lo hanno scoperto i carabinieri forestali e la polizia locale di Prato in un terreno nella zona di Tavola e ne dà notizia oggi, 23 luglio, la Procura. Complessivamente sono state rimosse 30 tonnellate di rifiuti plastici che poi sono state trasportate a Pistoia e Carmignano per il corretto smaltimento.
L’indagine è iniziata già nel 2024 grazie all’esposto di un cittadino che aveva assistito all’interramento della plastica nel terreno di un’azienda vivaistica, non distante dell’argine dell’Ombrone. Carabinieri e polizia locale sono andati a controllare e hanno scoperto che non si trattava di un caso isolato.
I controlli, anche con l’uso di strumenti da remoto, per sorvegliare l'area oggetto di segnalazione, spiega la Procura, «hanno consentito, nel corso del 2024, di cogliere in flagranza un soggetto intento a interrare rifiuti di natura plastica in uno dei due terreni controllati. In tale occasione sono state sottoposte a sequestro due aree (l'una estesa 2.000 mq e l'altra 800 mq) e una grossa ruspa utilizzata per porre in essere le condotte di interramento».
Una volta accertata l’attività illecita, si è proceduto a scavare 13 buche, dove sono stati rinvenuti altri cinque siti di interramento, andati a sommarsi a quello originario. Le investigazioni hanno consentito di ipotizzare il coinvolgimento del proprietario dei terreni di nazionalità indiana e un dipendente cittadino italiano per l'ipotesi di reato di raccolta e smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi mediante
interramento nel suolo.
Complessivamente, sono stati dissotterrati, vagliati e correttamente smaltiti circa 30.000 chilogrammi di rifiuti speciali precedentemente interrati nel suolo. Si tratta di
materiale deteriorato di natura, come s'è detto, prevalentemente plastica derivante da attività vivaistica: tubi, teli, reti, guaine e vasetteria di plastica, oltre a pali di legno.
Il trasporto dei rifiuti opportunamente vagliati dalla terra ha richiesto l'organizzazione di dodici viaggi di autocarri verso i centri di raccolta individuati a Pistoia e a Carmignano, dove sono stati correttamente smaltiti.
Le operazioni si sono da poco concluse con il dissequestro dell'area che è così tornata nella piena disponibilità degli aventi diritto.
La Procura procede per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti speciali, in concorso, consistente nell'abbandono dei rifiuti a mezzo dell'interramento nel sottosuolo, e ha
provveduto a esercitare l'azione penale. La prima udienza si terrà 2 novembre 2028.
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