Prato, “L’alternativa c’è” sul caso Plures Alia: «Via Ciolini»
Il consigliere Jonathan Targetti chiede che il vicepresidente della multiutility non venga confermato: «Serve trasparenza»
PRATO. La prima bordata di Jonathan Targetti, già candidato sindaco con la lista “L’alternativa c’è” e ora consigliere comunale, è contro Plures Alia, la multiutility che tra le altre cose si occupa della raccolta dei rifiuti. E in particolare contro il vicepresidente Nicola Ciolini, indicato dal Pd.
«Il caso Alia-Plures esploso a Firenze riguarda da vicino anche Prato e non possiamo restare in silenzio – scrive Targetti – Con un bilancio già approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro. Come ha giustamente denunciato il collega Paolo Bambagioni, consigliere comunale a Firenze, si tratta di un unicum nella storia delle multiutility pubbliche italiane. Un'anomalia gravissima, coperta da un comunicato stampa al posto dei documenti ufficiali, che solleva interrogativi serissimi sulla tenuta contabile e sulla trasparenza di un gruppo di cui anche il Comune di Prato è protagonista. È una questione che riguarda da vicino cittadini e aziende pratesi che ogni mese pagano bollette sempre più salate. In questi ultimi due anni, soltanto la Tari è aumentata del 15%. Senza che i cittadini abbiano mai ricevuto una spiegazione convincente, senza che la politica abbia preteso conto di nulla e senza che le forze politiche abbiano inaugurato una riflessione pubblica. Famiglie e imprese pratesi pagano di più e in cambio ottengono opacità. Anche per questo, mesi fa, abbiamo presentato un esposto formale sul passaggio di Gida ad Alia: un'operazione su cui pesano domande senza risposta, che merita chiarezza piena su modalità, tempi e convenienze per il territorio. Biffoni ha più volte detto che, per il suo terzo mandato, si aprirà nuova stagione per la nostra città. Ciolini, vicepresidente di Plures, è in scadenza. Chiediamo con forza che questa nuova stagione tanto enfatizzata in campagna elettorale possa tradursi fin da subito con un rinnovamento totale della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Basta con le nomine di fedeltà, basta con i posti di sottogoverno assegnati per ricompensare lealtà politiche. Servono persone capaci, competenti, indipendenti. Persone che rispondano agli interessi dei pratesi, non alle logiche correntizie di via Carraia».
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