Sanità
Sono duemila i pratesi che soffrono di mal di testa cronico
Il disturbo colpisce le donne tre volte più degli uomini. Il 16 maggio un incontro pubblico per parlare delle nuove cure
PRATO. In occasione della Giornata nazionale del mal di testa, il Centro cefalee dell’ospedale Santo Stefano di Prato organizza un incontro divulgativo aperto alla cittadinanza per sensibilizzare la popolazione sull’emicrania, una patologia neurologica altamente diffusa e ancora troppo spesso sottovalutata.
L’appuntamento si terrà sabato 16 maggio, dalle ore 11 alle ore 13, nella Sala Consiliare della Provincia di Prato. L’evento potrà essere seguito anche in streaming sulla piattaforma YouTube della Provincia di Prato.
All’incontro parteciperanno il dottor Enrico Grassi, responsabile del Centro cefalee e i medici neurologici dottor Gianluca Avino e dottor Simone Ferretti che affronteranno i fattori scatenanti del mal di testa, le nuove terapie e la presa in carico dei pazienti al Centro.
«L’emicrania colpisce prevalentemente il sesso femminile, con un rapporto di circa tre donne per ogni uomo, e interessa soprattutto persone in età lavorativa, in particolare tra i 35 e i 39 anni – spiega il dottor Enrico Grassi – Si tratta quindi di una patologia con un forte impatto sociale, rappresentando una delle principali cause di assenza dal lavoro e di riduzione della qualità della vita».
«L’eziologia dell’emicrania è multifattoriale e coinvolge sia alterazioni dei mediatori delle vie del dolore sia una predisposizione genetica – aggiunge il dottor Gianluca Avino – A incidere sono anche numerosi fattori trigger, come variazioni ormonali soprattutto durante l’età fertile e la menopausa, stress, alterazioni del ritmo sonno-veglia, alimentazione e condizioni ambientali».
«Le nuove terapie oggi disponibili – conclude il dottor Simone Ferretti – consentono approcci sempre più mirati e personalizzati, costruiti sulle caratteristiche del singolo paziente, nell’ottica di una medicina di genere e di una medicina sempre più personalizzata».
All’ospedale di Prato è attivo da anni il Centro cefalee che segue attualmente circa 2.000 pazienti. Il percorso assistenziale è strutturato su due livelli e permette l’accesso a trattamenti avanzati e a un approccio specialistico multidisciplinare.
Presso il Centro è inoltre presente un ambulatorio dedicato alla medicina di genere, nato per affrontare l’emicrania nelle diverse fasi della vita della donna con percorsi specifici, puntuali e dedicati.
Ai saluti istituzionali interverranno Maria Teresa Mechi, direttrice sanitaria dell’ospedale Santo Stefano e della Rete ospedaliera, il direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’Asl Toscana Centro e Carla Giorgi, coordinatrice del gruppo ospedaliero Medicina di genere. L’incontro è aperto alla cittadinanza senza necessità di prenotazione.
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