Il Tirreno

Prato

Impianti sportivi

Caso stadio a Prato, gli ultras danno l’ultimatum al Comune: «Decidete presto oppure ci arrabbiamo»

di Paolo Nencioni

	La protesta dei tifosi biancazzurri dietro alla Curva Ferrovia prima di Prato-Siena (foto Giovanni Tarducci)
La protesta dei tifosi biancazzurri dietro alla Curva Ferrovia prima di Prato-Siena (foto Giovanni Tarducci)

Duecento tifosi biancazzurri hanno chiesto a gran voce l’aumento della capienza dell'impianto. Ma l’accordo sembra sia già stato trovato e sono iniziati i lavori per i cancelli in via Firenze

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dateci una risposta positiva, altrimenti «scatenerete la nostra rabbia». Questo il senso del messaggio lanciato da circa 200 tifosi del Prato che ieri, prima dell’inizio del derby col Siena (poi finito 3-3), hanno inscenato l’annunciata manifestazione dietro alla Curva Ferrovia per spingere il Comune, dopo mesi di tira e molla, a concedere l’aumento della capienza dello stadio Lungobisenzio, da 2.000 a 3.000 spettatori.

I toni sono drastici, ma in realtà è stata una manifestazione tutto sommato tranquilla, perché sembra che l’accordo sia già stato trovato, tanto che in settimana sono iniziati i lavori per montare le cancellate in via Firenze, una delle condizioni per ottenere l’aumento della capienza. Quando la Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli darà il via libera, il Lungobisenzio potrà tornare al recente passato, cioè a prima che il Comune decidesse di ridurre la capienza. Saranno contenti i tifosi, un po’ meno quegli automobilisti a cui il calcio non interessa e che in occasione della partite interne del Prato non potranno più transitare nel tratto di via Firenze all’altezza dello stadio e saranno costretti, come succedeva prima, a fare il giro da viale Borgovalsugana o da via Ferrucci in direzione del Ponte Petrino, oppure, per chi si dirige verso il centro, da viale Montegrappa.

Ma ovviamente anche i tifosi hanno le loro ragioni, perché una città di 200mila abitanti, la città più grande tra quelle che militano in Serie D, merita uno stadio che possa contenere più di 2.000 spettatori. In realtà poi ai tifosi di casa non ne spettano mai più di 1.800, perché 200 vengono riservati agli ospiti e solo se ne arrivano pochi qualche tagliando viene rimesso in vendita per la tribuna o per la Curva Ferrovia.

L’aumento della capienza da 2.000 a 3.000 posti garantirebbe ai tifosi biancazzurri almeno 2.500 tagliandi ed eviterebbe la corsa all’acquisto che lascia quasi sembra qualcuno a bocca asciutta. Per la partita col Siena, per esempio, i biglietti sono finiti martedì pomeriggio in poco più di tre ore. Se la capienza fosse stata aumentata, quasi certamente tutti i 3.000 posti sarebbero stati occupati, perché anche molti tifosi del Siena non hanno potuto assistere alla partita per mancanza di biglietti. Ora però il campionato è quasi finito e l’ultima partita di cartello potrebbe essere quella del 19 aprile, quando al Lungobisenzio arriverà il Grosseto, probabilmente con la promozione già in tasca. l
 

Medio Oriente

In aggiornamento

Guerra Iran-Israele-Usa, l’Idf: «Iniziata operazione di terra in Libano». Trump ha chiesto a sette Paesi di intervenire su Hormuz – Diretta

di Federica Scintu
Speciale Scuola 2030