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Il raggiro

«Con la sua auto hanno fatto una rapina»: carabinieri sventano la truffa ai danni di un anziano di Prato

di Redazione Prato
«Con la sua auto hanno fatto una rapina»: carabinieri sventano la truffa ai danni di un anziano di Prato

In manette è finito un ventunenne tunisino che era andato a casa del pensionato per farsi consegnare soldi e gioielli

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PRATO. Un ventunenne di origini tunisine è stato arrestato dai carabinieri di Iolo con l’accusa di aver tentato di derubare un anziano fingendosi l’incaricato di un maresciallo dei carabinieri. Il giovane, con la complicità di un’altra persona non ancora identificata, ha messo in piedi un tentativo di truffa che è una variante del classico falso incidente. Il complice ha chiamato al telefono la vittima predestinata, un uomo di 76 anni residente in città, presentandosi come un maresciallo dei carabinieri e dicendo che l’auto dell’anziano era stata usata per fare una rapina in un centro commerciale della zona di Prato. Dunque era necessario consegnare il denaro contante e i gioielli presenti nella sua abitazione. Per questo avrebbe mandato un suo aiutante a prelevarli. L’anziano però ha sospettato che potesse trattarsi di un raggiro e mentre era al telefono col truffatore, con un altro telefono ha dato l’allarme ai carabinieri.

Il giovane complice che era andato a ritirare il denaro e i gioielli ha provato ad allontanarsi ma è stato raggiunto dopo un lungo inseguimento dai carabinieri. Aveva tentato di rifugiarsi in un garage in via delle Fonti, dove è stato scovato e arrestato. Questo è successo il 24 febbraio. Il giorno dopo il ventunenne è comparso davanti al giudice, che ha disposto per lui l’obbligo di firma, nonostante sia senza permesso di soggiorno e ci sia il rischio concreto che sparisca.

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