Contrordine: non tornerà a doppio senso il ponte che collega Prato a Poggio a Caiano
Dopo una sentenza del Consiglio di Stato il presidente della Provincia revoca il nulla osta che aveva finalmente dato alla richiesta del sindaco Palandri
PRATO. Contrordine: il ponte al Mulino che collega Prato a Poggio a Caiano non tornerà a doppio senso di circolazione e gli automobilisti che arrivano da Carmignano continueranno a dover fare un lungo giro, uscire dalla provincia di Prato, entrare in quella di Firenze e poi rientrare in quella di Prato per arrivare sull’altra sponda dell’Ombrone.
Lo si ricava da un serrato botta e risposta avvenuto oggi, 19 gennaio, tra il sindaco di Poggio a Caiano, Riccardo Palandri, e il presidente della Provincia Simone Calamai a proposito dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Comune contro la sentenza del Tar che aveva dato ragione al comitato dei residenti che chiedevano il ripristino del senso unico in via Vittorio Emanuele (la regionale 66 che attraversa Poggio).
La Provincia nei mesi scorsi aveva dato il nulla osta al ritorno del doppio senso sul ponte al Mulino, chiesto da oltre due anni dal sindaco di Poggio. Ora però dice che quel nulla osta è stato revocato.
«Le sentenze, anche quelle che lasciano l’amaro in bocca, vanno rispettate – ha scritto il sindaco Palandri – E così farà l’amministrazione comunale di Poggio a Caiano nei confronti del verdetto emesso dal Consiglio di Stato in merito alla questione viabilità in particolare su via Vittorio Emanuele, anche se i ricorrenti sono stati un esiguo numero di residenti poggesi, solo cinque».
La nota del Comune riepiloga le puntate precedenti. «Cinque cittadini hanno fatto ricorso al Tar contro le modifiche, del 2024, volute dalla giunta Palandri, in particolare per il ripristino del doppio senso di marcia su via Vittorio Emanuele. Il Tar ha dato torto al Comune il quale è ricorso al Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza precedente. Secondo il Consiglio di Stato, via Vittorio Emanuele deve tornare a senso unico ma la competenza su quella strada, viene sottolineato, è della Provincia di Prato. I giudici affermano, infatti, che in un Comune con popolazione inferiore a diecimila abitanti, la gestione delle arterie viarie di proprietà provinciali, all’interno del centro abitato di suddetto Comune, spetta all’ente proprietario. Dunque, adesso toccherà alla Provincia decidere cosa fare. Il Comune di Poggio a Caiano invierà una lettera all’amministrazione provinciale di Prato dove spiegherà le motivazioni che lo hanno portato al ripristino del doppio senso su via Vittorio Emanuele, ripristino caldeggiato, a suo tempo, anche da altri enti».
«L'amministrazione comunale auspica, infatti, la sollecita apertura di un confronto con la Provincia al fine di fornire tutti gli apporti partecipativi necessari sia a garantire il coordinamento con la viabilità di competenza comunale, sia a tener conto di tutte quelle istanze che avevano condotto l'amministrazione ad adottare la disciplina di cui si discute. Il Comune sarà ovviamente disponibile nei confronti dell’amministrazione provinciale e fornirà tutti gli apporti partecipativi necessari. Nella sentenza del Consiglio di Stato che va ad annullare l’ordinanza numero 67 del 2024 a firma del sindaco rientrerebbero anche le modifiche su strade di competenza comunali, per le quali è già pronta una nuova ordinanza dirigenziale per mantenere attive le modifiche stesse. Un altro capitolo lo riveste, invece, il doppio senso su via Pratese e ponte al Molino. Anche in questo caso si tratta di strade la cui proprietà e gestione – stando alla recente sentenza del Consiglio di Stato – sono della Provincia. Quindi sarà questo Ente a decidere se ripristinare il doppio senso di marcia per il quale, va ricordato, aveva dato disco verde dopo un lungo iter tecnico in seguito alle richieste fatte pervenire dall’amministrazione comunale di Poggio a Caiano».
«Come detto – aggiunge il sindaco Palandri – spiegheremo nuovamente alla Provincia di Prato qual è il nostro intento e il perché chiediamo il ripristino del doppio senso su via Pratese e ponte al Molino che accorcerebbe le distanze per arrivare a Prato, anche nell’ottica di una migliore viabilità e di contenimento degli agenti inquinanti. E’ quanto avevamo annunciato in campagna elettorale e vorremmo che questa promessa diventasse realtà. Ma non per noi, per un mero capriccio, ma perché siamo convinti che possa portare benefici al traffico della nostra cittadina».
Una sentenza, quella emessa alla fine dello scorso anno, che potrebbe avere risvolti anche per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione.
«Se le strade provinciali nel centro abitato a Poggio a Caiano devono essere gestite dalla Provincia d’ora in poi chi sarà a firmare le ordinanze, ad esempio, di divieto di sosta per una manifestazione in via Cancellieri? – chiede il Comune di Poggio – La polizia locale di Poggio o toccherà alla Provincia? E queste novità saranno valide anche negli altri Comuni del territorio pratese (ovviamente quelli al di sotto dei diecimila abitanti) o avranno effetto solo a Poggio a Caiano?».
«La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce in modo definitivo che le azioni e gli interventi messi in atto dal Comune di Poggio a Caiano sulla viabilità della Strada Regionale 66 non sono stati corretti e devono pertanto essere superati, procedendo al ripristino fedele della viabilità preesistente alle modifiche introdotte dal Comune». Questa la replica del presidente della Provincia Simone Calamai. «Per questo motivo – prosegue Calamai – la Provincia chiederà formalmente al Comune di Poggio a Caiano di ripristinare la viabilità della strada regionale 66 secondo le precedenti segnaletiche e modalità di circolazione. Qualora il Comune, responsabile della situazione attuale, non provvedesse direttamente, la Provincia si sostituirà ad esso, intervenendo in via diretta per il ripristino dello stato originario e rivalendosi successivamente sul Comune, trattandosi di interventi resi necessari esclusivamente da azioni non giuste portate avanti fino ad oggi».
Per quanto riguarda la viabilità della strada provinciale 8 di Ponte al Mulino la Provincia precisa che, già da diversi giorni e a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, è stato revocato il nulla osta precedentemente rilasciato anche per questo tratto stradale. Con la decadenza delle modifiche apportate dal Comune di Poggio sulla strada regionale 66, secondo la Provincia, «viene infatti meno anche il quadro di riferimento su cui si basava quel procedimento».
«Ad oggi – conclude il presidente Calamai – non vi sono condizioni di discussione o confronto in relazione a quanto deciso sul ricorso del Comune di Poggio: va semplicemente data piena e puntuale esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato».
