Firenze, scarcerato il kuwaitiano accusato di raccogliere fondi per Hamas
Il Tribunale di Genova ha disposto la liberazione di Raed Al Salahat. Il difensore: «Una grande vittoria per il popolo italiano e la nostra sovranità. Non si può prendere per buono tutto quello che passa l’intelligence, in questo caso israeliana»
FIRENZE. Il Tribunale di Genova ha disposto la scarcerazione di Raed Al Salahat, il cittadino kuwaitiano residente a Firenze arrestato alla fine di dicembre nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Genova sulla raccolta di fondi che, secondo gli inquirenti, anziché essere destinati al sostentamento della popolazione di Gaza, sarebbero stati trasferiti ad Hamas per scopi militari. Il Tribunale ha annullato l’ordinanza di custodia in carcere per Al Salahat, ritenuta eccessivamente generica.
«Una grande vittoria per il popolo italiano». Così l’avvocato difensore Samuele Zucchini ha commentato la decisione del Tribunale.
Raed Al Salahat era stato arrestato insieme ad altre otto persone con l'accusa di presunti finanziamenti ad Hamas per un totale di 7 milioni di euro.
Al Salahat è il referente toscano dell’Associazione
benefica di solidarietà con il popolo palestinese e dal 2023 siede nel board dell' European Palestinians Conference.
Sposato e padre di tre figli, Al Salahat vive da anni a Firenze. Il suo arresto ha provocato proteste in città oltre a manifestazioni di vicinanza da parte dell'imam di
Firenze Izzeddin Elzir , che lo aveva definito "una persona di grande generosità" sottolineando che per lui era innocente.
“Una raccolta fondi per aiuti umanitari non è distrazione a scopi terroristici – ha detto l’avvocato difensore – Tutto l'impianto accusatorio non tiene da nessuna parte. Ci sono stati errori nella lettura dei brogliacci e delle intercettazioni telefoniche che la procura, con una certa onestà intellettuale, ha riconosciuto. Ciò che rimane della sentenza è il principio secondo il quale non possiamo prendere per buono quello che danno le intelligence di altri paesi, israeliana in questo caso, che vedono ogni palestinese come un terrorista. È una grande vittoria per il popolo italiano e per la nostra sovranità".
