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Prato, uno studio sul rumore “promuove” la nuova pista di Peretola

di Paolo Nencioni

	Il rendering del progetto per il nuovo scalo di Peretola
Il rendering del progetto per il nuovo scalo di Peretola

La ricerca commissionata dal commissario straordinario Sammartino sostiene che la periferia est della città è già abbastanza rumorosa e il sorvolo degli aerei non cambierebbe granché. Biagioni (Pd): «Non è rassicurante»

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PRATO. A San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica c’è già abbastanza rumore e la nuova pista dell’aeroporto di Peretola non peggiorerebbe più di tanto la situazione. Lo sostiene uno studio commissionato dal commissario straordinario Claudio Sammartino, che ha reso noto oggi, 9 gennaio, i risultati delle analisi sul rumore. Lo stesso Sammartino era stato sollecitato nelle scorse settimane dal Partito democratico a presentare l’ennesimo ricorso al Tar contro la nuova pista di Peretola.

Una nota del Comune rende noto che il commissario nel frattempo ha ottenuto dal presidente della Regione, Eugenio Giani, l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro «per approfondire le criticità rilevate e prevedere le relative misure, anche compensative, da adottare».

Il tavolo tecnico

«Dopo numerosi incontri di analisi con i tecnici comunali e di confronto con categorie economiche e sindacati – spiega la nota – al fine di esprimere un parere tecnicamente fondato e coerente con le proprie competenze istituzionali su una questione complessa come quella dell'ampliamento dell'Amerigo Vespucci, che si protrae da molti anni, il Comune ha conferito incarico ad uno studio specializzato in acustica ambientale, con il compito di supportare l'Amministrazione nella valutazione della Relazione di Impatto Acustico Aeroportuale predisposta dai tecnici di Toscana Aeroporti. Le zone prese in considerazione dallo studio sono quelle potenzialmente interessate dalle rotte di decollo e atterraggio secondo il progetto di Toscana Aeroporti: San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica, con una popolazione complessiva pari a 4.396 abitanti e un bacino di 1.225 abitanti riferibile ai cosiddetti "ricettori sensibili", comprendenti un numero contenuto di strutture scolastiche, educative e socio-sanitarie. I ricettori sono stati individuati proprio sulla base delle traiettorie di decollo e atterraggio previste per il nuovo aeroporto, selezionando in particolare gli edifici residenziali e sensibili teoricamente interessati dall'impatto acustico derivante dalle rotte di volo. Per le scuole primarie e gli asili nido è stata valutata come fascia temporale di esposizione al rumore quella diurna, mentre per le residenze socio-sanitarie sono stati considerati sia il periodo diurno che quello notturno».

I risultati 

«Dalle prime risultanze dello studio – spiega il Comune – emergerebbe che il contributo acustico del nuovo Vespucci, considerato singolarmente, risulta, nella maggior parte dei casi, caratterizzato da incrementi che si inseriscono in un contesto già interessato da livelli di rumore elevati, dovuti principalmente alla presenza di infrastrutture viarie e di industrie. Ovvero, secondo questa prima ipotesi, che necessita di un approfondimento in sede di successive campagne di monitoraggio pubbliche, se si prendono in considerazione tutte le sorgenti sonore già presenti in queste frazioni, come traffico e attività produttive, il contributo dell'infrastruttura aeroportuale risulterebbe moderato, poiché è il contesto di partenza ad essere complessivamente critico. Per approfondire le problematiche emerse nella sede dei primi, recenti accertamenti e prevedere sin dall'inizio misure compensative, se queste dovessero risultare necessarie anche in successivi monitoraggi da parte di organi tecnici pubblici, il commissario straordinario ha ottenuto dalla Regione Toscana l’apertura di un tavolo, con l’obiettivo di garantire, sin dall'eventuale fase della progettazione esecutiva del nuovo aeroporto, opere di mitigazione che riducano l’inquinamento acustico nel complesso già presente nelle aree potenzialmente interessate dalle traiettorie di volo». 

Biagioni (Pd): «Non è rassicurante»

«Lo studio commissionato dal commissario Sammartino conferma quello che i pratesi sanno da anni: l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola peggiorerà la vita di migliaia di nostri concittadini – commenta Marco Biagioni, segretario provinciale del Partito democratico – Dire che l'incremento del rumore è “moderato” perché si aggiunge a una situazione già critica non è una rassicurazione, è la conferma di un problema. Se una zona ha già livelli di rumore elevati, la soluzione non può essere aggiungerne altro».

«Parliamo di quasi 5 mila persone che vivono nelle frazioni interessate dalle rotte di volo. E sono 1.200 gli abitanti nei cosiddetti “ricettori sensibili”, tra cui scuole, asili nido e strutture socio-sanitarie. Bambini e anziani saranno esposti a un rumore aggiuntivo rispetto a quello che già subiscono. È questo il futuro che vogliamo per San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica?».

Biagioni rinnova l'appello al commissario prefettizio affinché dia seguito alla volontà espressa dalla città in quindici anni di atti consiliari, ricorsi e programmi elettorali, e lancia un appello alle forze di centrodestra: «Ho già ricordato che la contrarietà all'ampliamento è sempre stata trasversale. I voti unanimi del Consiglio comunale ai tempi del sindaco Cenni di centrodestra sono agli atti. Oggi chiedo ai colleghi del centrodestra pratese di prendere posizione. Se credono davvero nella difesa del nostro territorio, costruiamo insieme un fronte comune per fermare l'ampliamento. La storia di questa battaglia ci dice che è possibile».

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