Quirinale
Prato, malori alla materna di Iolo: 15 bambini in ospedale. S’indaga sull’acqua dei rubinetti
È successo alla scuola Papa Giovanni XXIII di via Saffi. I genitori sospettano che ci fosse qualcosa nell’acqua. Cinque piccoli tenuti in osservazione
PRATO. Quindici bambini che frequentano la scuola materna Papa Giovanni XXIII di via Saffi a Prato sono finiti all’ospedale nella giornata di ieri, 5 novembre, dopo aver accusato malori e vomito. Lo rendono noto alcuni genitori dei bambini, che ora chiedono spiegazioni alla scuola e all’Asl.
I sospetti dei genitori
Secondo quanto riferito, i bambini si sono sentiti male prima di pranzo, e questo escluderebbe un’intossicazione alimentare coi cibi serviti a mensa. I genitori sospettano che il problema sia legato all’acqua bevuta dai bambini. Ad alcuni dei genitori risulta che le borracce dei bimbi vengano riempite con l’acqua del rubinetto quando sono vuote. Gli stessi genitori fanno presente che proprio ieri nei pressi della scuola erano in corso lavori dell’Enel e che si sarebbe rotto un tubo dell’acquedotto. Ma l’Enel ha smentito la circostanza: nessuno dei suoi dipendenti era al lavoro vicino alla scuola.
Analisi sull’acqua
Cinque bambini sono stati trattenuti in osservazione in ospedale e ora presumibilmente verranno fatte analisi sull’acqua. La scuola oggi è regolarmente aperta. «Sono scattati subito i controlli da parte del Servizio Pubblica Istruzione del Comune in seguito ai malori accusati da diversi bambini della scuola dell'infanzia Papa Giovanni di via Saffi a Iolo, visitati al Pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale Santo Stefano perché accusavano gli stessi sintomi di malessere - si legge in un comunicato – L'Amministrazione Commissariale si è subito messa in contatto con la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Castellani per avere notizie sull'accaduto e sulle condizioni di salute dei bambini e stamani i tecnici comunali si sono recati al plesso scolastico per effettuare i prelievi sull'acqua dei rubinetti, con verifiche sia a monte dei contatori, sia nella conduttura della scuola e sui rubinetti, in modo tale da individuare eventualmente la presenza di elementi di contaminazione. Parallelamente il Comune ha attivato anche le procedure di verifica sui centri cottura dell'azienda che gestisce la refezione scolastica. Il Comune continua a monitorare la situazione, sia accertandosi dello stato di salute dei piccoli, sia operando per escludere eventuali fonti di contaminazione nell'ambiente scolastico».
