L'autolavaggio a Fucecchio, le serate con gli amici: chi era Kevin Muharremi, il 25enne ucciso a Montecalvoli
Il ricordo di un parente del 25enne ucciso a colpi di pistola: «Era un bravo giovane e pensava solo a lavorare»
SANTA MARIA A MONTE. Venticinque anni, gestore insieme al fratello di un autolavaggio e un’officina a Fucecchio, lungo la strada che porta a Santa Croce. Kevin Muharremi era uno dei tanti giovani che vivono nel Comprensorio del cuoio e che lavorano pensando anche a divertirsi. L’altra sera era uscito con amici per trascorrere la serata in un locale alle Capanne, nel Comune di Montopoli. Uno di quelli molto frequentati nel fine settimana. Dove i carabinieri sono intervenuti spesso per risse e litigi sfociati in qualcosa di più pesante, come le coltellate. Qui la discussione che ha poi avuto la tragica conseguenza a Montecalvoli per un 25enne fortemente radicato e integrato a Fucecchio. La sua famiglia è in Toscana ormai da anni e in molti ne conoscono i componenti.
Un familiare di Kevin Muharremi, che preferisce rimanere anonimo, lo racconta come un bravo ragazzo che si dava molto da fare: «Da poco meno di un anno, col fratello portava l’autolavaggio che si trova nell’area del distributore My Oil. Quest’ultimo, però, ha una gestione separata. Quello che gli è successo è davvero inspiegabile. Era un bravissimo ragazzo, uno tranquillo e un grande lavoratore che non cercava guai. Se è vero che sia avvenuto il litigio fuori dal locale, questo non giustifica l’omicidio. Non si doveva, in nessuna maniera, arrivare a questo punto. Siamo tutti traumatizzati e sconvolti per la sua morte».
Kevin Muharremi, non solo lavorava col fratello. Ma viveva anche con lui a Fucecchio. La madre e la sorella, nel momento in cui è stato ucciso, si trovavano in Albania. Ma, non appena saputa la tragica notizia della scomparsa del 25enne hanno fatto rientro in Italia.
Intanto la comunità del Comprensorio del cuoio arrivata in Italia da Tirana e dintorni s’interroga e si commuove all’idea che loro connazionali siano implicati in una vicenda del genere. La morte di un giovane in queste circostanze lascia basiti. Soprattutto lontano dai grandi centri urbani e le città. Fucecchio, Montecalvoli, Capanne sono cittadine o paesi dove le famiglie vivono e lavorano, i giovani studiano o lavorano. Certo, a volte si registrano casi di criminalità. Ma la stragrande maggioranza pensa solo a sostenere la famiglia e a condurre una vita tranquilla e serena. Morire a colpi di pistola per colpa di un litigio scoppiato in un bar all’alba del giorno di San Valentino appartiene davvero a un altro mondo.
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