Sarno, Palumbo e Cantafio i primari paperoni in corsia a Prato
Ecco i redditi dei super medici dell’ospedale Santo Stefano
PRATO. Otorilaringoiatria, neurologia e chirurgia generale. Sono questi i reparti dell’ospedale Santo Stefano che nel 2024 hanno garantito gli stipendi più alti. I dati sono stati estratti dall’ultimo report sui compensi pubblicato dall’Asl Toscana Centro e tengono conto del compenso annuale fisso, della retribuzione variabile e di risultato, così come della premialità e dei risultati di anni precedenti.
Molto spesso però, a far lievitare le retribuzioni annuali è l’attività intramoenia, ovvero la prestazione in libera professione che i medici di una struttura pubblica svolgono a pagamento e a totale carico dell’assistito. In questa voce rientrano anche le richieste che l’azienda sanitaria stessa fa ai medici per integrare l’offerta pubblica e alleggerire così le liste d’attesa. Sul gradino più alto del podio c’è Antonio Sarno, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria del Santo Stefano di Prato, del San Jacopo di Pistoia e anche dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze. Il suo stipendio annuale è salito nel 2024 da 120 mila euro a 327 mila grazie a 230 mila euro derivanti dall’attività intramoenia e da quella su richiesta da parte dell’azienda sanitaria.
In seconda posizione, volendo stilare una classifica delle retribuzioni dei direttori di reparto del Santo Stefano di Prato, c’è Pasquale Palumbo, responsabile di Neurologia. Per lui il 2024 si è chiuso con una retribuzione di 225 mila euro, di cui 67 mila derivanti dall’attività intramoenia e 32 mila rientranti nella voce “compensi variabili”. Nel mese di agosto, il direttore di Neurologia del Santo Stefano ha ottenuto un importante riconoscimento assumendo la presidenza nazionale della Società Neurologi Neurochirurghi Neuroradiologi Ospedalieri italiani (Sno).
Celebrato anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il reparto di Chirurgia Generale guidato da Stefano Cantafio è una realtà all’avanguardia in Italia per la chirurgia mini invasiva e ultra mini invasiva. Stiamo parlando di interventi per i quali vengono impiegati strumenti talmente piccoli (3 millimetri) che è quasi difficili vederli ad occhio nudo. Nel 2024 il direttore di Chirurgia Generale ha ricevuto una retribuzione di 187 mila euro, di cui 63 mila provenienti dall’attività intramoenia.
Subito dopo c’è Giovanni Benelli, direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia, inserito nel 2024 tra le migliore strutture italiane per la cura dell’anca e del ginocchio. A fronte di uno stipendio annuale di circa 123 mila euro, Benelli ha ricevuto una retribuzione di 169 mila euro, derivanti anche da quasi 20 mila euro rientranti nella voce “compensi variabili” e altri 23 mila dall’intramoenia. Sopra i 150 mila euro ci sono altri tre direttori di reparto del Santo Stefano. Il direttore di Allergologia e Immunologia Alessandro Farsi (167 mila euro) , quello di Nefrologia e Dialisi Gesualdo Campolo (161 mila euro) e Stelvio Sestini (152 mila euro) , direttore di un altro reparto d’eccellenza dell’ospedale pratese, quello di Medicina Generale, più volte nominato tra le strutture all’avanguardia in Italia per l’assistenza diagnostica e terapeutica dei pazienti oncologici. Chiudono la classifica ideale la direttrice di Geriatria Donatella Calvani (123 mila euro) e quella di Medicina Interna 3 Cristiana Seravalle, che nel 2024 ha ricevuto una retribuzione di 122 mila euro.
