Prato, il controllo per la musica in pizzeria si trasforma in rissa alla Macine
Alcuni clienti hanno litigato con la polizia municipale: in cinque finiscono all’ospedale
PRATO. Un normale controllo della polizia municipale sul volume della musica durante una festa in pizzeria si è trasformato in una furiosa rissa con almeno tre feriti, denunce per resistenza a pubblico ufficiale in arrivo e l’annuncio di una causa collettiva contro gli agenti da parte della titolare del locale e di alcuni clienti.
È successo venerdì sera, 18 luglio, poco prima della mezzanotte al ristorante pizzeria La Macine di via Firenze, accanto al circolo Arci. Qui, racconta la titolare Cristania Corrado, era in corso una festa all’interno del locale con alcune decine di persone. Qualcuno, probabilmente tra i residenti, si è lamentato per il volume della musica e sul posto sono arrivati tre agenti di polizia municipale in borghese per controllare se davvero la musica era troppo alta. Il clima si è fatto subito teso perché alcuni tra i partecipanti alla festa non hanno gradito la presenza della Municipale. Sono volate parole grosse e si è faticosamente tentato di riportare la calma. La situazione, secondo la titolare, sarebbe precipitata quando suo figlio, ventenne, ha imboccato il corridoio per uscire all’esterno a fumare una sigaretta, nel farlo, forse inavvertitamente, ha urtato uno degli agenti della polizia municipale e ne è nata una colluttazione, nella quale è intervenuto poi anche il compagno della titolare, che ha messo a terra l’agente, mentre all’ingresso della pizzeria arrivavano anche altre persone, amici dei clienti del locale. I tre agenti in borghese della Municipale hanno fatto intervenire due pattuglie di colleghi, è arrivata anche la polizia, poi la guardia di finanza, poi le ambulanze. Insomma, via Firenze si è riempita di sirene e lampeggianti. Alcuni giovani sono stati rintracciati dalla Finanza nelle vicinanze, mentre in pizzeria continuava la discussione. La titolare della pizzeria si è sentita male ed è stata portata in ospedale insieme al figlio ventenne e a un amico di 21 anni. In ospedale anche due agenti. «In 14 anni che siamo qui non era mai successo niente – commenta Cristania Corrado – Siamo persone perbene e ci hanno trattati come delinquenti». Alcuni tra i presenti hanno incaricato un avvocato di presentare querela. La Municipale è tornata ieri mattina in via Firenze e ha chiesto al circolo Arci di visionare le immagini delle telecamere per ricostruire la dinamica dell’episodio.