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Toscana Pride, la marea arcobaleno ha invaso Prato – Video


	La folla in piazza delle Carceri
La folla in piazza delle Carceri

Migliaia di persone al corteo partito da piazza del Mercato Nuovo per concludersi in piazza delle Carceri. Sinistra per Israele protesta per l’esclusione del gruppo che voleva portare in piazza le bandiere arcobaleno con la stella di David. E monsignor Stancari si lamenta per il rumore troppo alto

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PRATO. Il Toscana Pride, oggi pomeriggio, 21 giugno, ha portato una salutare ventata di colori, musica e allegria in una città ancora segnata dalle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, indagata nell’inchiesta sulla corruzione. Fin dalle 15 piazza del Mercato Nuovo hanno iniziato ad arrivare i partecipanti, che alla partenza del corteo, poco dopo le 16, venivano stimati dalla polizia municipale in circa 6.000 (alla fine, secondo gli organizzatori, saranno 30.000). Molti altri si sono aggiunti dopo, anche perché alcuni treni in arrivo da Firenze hanno accumulato ritardi.

Un’allegra cacofonia di note musicali ha accompagnato l’attesa della partenza dai carri tra birra, sudore e tanti sorrisi. In piazza anche una folta rappresentanza di amministratori locali, tante fasce tricolori dei Comuni toscani, l’ex sindaco Matteo Biffoni, l’assessora Chiara Bartalini, anche il vice sindaco Simone Faggi, fresco indagato per false informazioni al pubblico ministero nell’inchiesta sulla sindaca, che si è preso tante strette di mano e pacche sulle spalle.

Il corteo si è poi mosso percorrendo ⁠viale Galilei, piazza Ciardi, via del Serraglio, piazza del Duomo, via Magnolfi, piazza Mercatale, via Matteotti, piazza San Marco per concludersi in piazza Santa Maria delle Carceri.

C’era qualche timore per la presenza degli attivisti pro Israele dell’associazione Keshet Italia che dovevano sventolare le bandiere arcobaleno con la stella di David, ma sembra che abbiano rinunciato all’ultimo momento.

Su questo interviene Sinistra per Israele Due popoli Due stati. «Oggi al Toscano Pride – si legge in una nota – il gruppo ebraico lgbtg+ non ha potuto sfilare perché il comitato organizzatore ha addotto ridicole motivazioni, tra cui problemi di sicurezza, invocando lo spirito anti sionista del Pride di Prato. Il divieto ha riguardato la specifica necessità che non sventolassero le Rainbow flag con la centro la stella di David. Si tratta dell’ennesimo grave episodio di antisemitismo – ha detto Emanuele Fiano, presidente Sinistra per Israele – che non può passare sotto silenzio. Troppi Pride in Italia dichiarano ormai apertamente, non la comprensibile ostilità contro il governo israeliano, ma l’avversione nei confronti delle persone ebree lgbtq+. Si è inaugurata purtroppo una cacciata dei ragazzi ebrei dai Pride, che dovrebbero essere luoghi di inclusione e di confronto».

Si lamenta anche monsignor Carlo Stancari, parroco della Basilica di Santa Maria delle Carceri. «Occorre ripensare l’utilizzo delle piazze del centro storico, sono sdegnato per il rumore che impedisce la libertà di culto in basilica» ha detto a TvPrato. «Anche questa volta abbiamo dovuto subire rumori sconsiderati, musiche assordanti e grande confusione durante la celebrazione – dice monsignor Stancari – Mi chiedo: perché tutte le manifestazioni devono finire qui? Non è la prima volta che la piazza viene chiusa per questa motivazione, una volta avevamo un funerale e il carro funebre non è potuto avvicinarsi alla chiesa. Non è rispettoso. Quando la piazza è chiusa, inarrivabile, ci sono anche questioni di sicurezza, se dovesse succedere qualcosa diventa inaccessibile anche per i servizi di emergenza».

Il problema, in prospettiva, è che piazza delle Carceri è stata scelta per gli eventi del Settembre pratese e dunque arriverà altro rumore, con buona pace di monsignor Stancari.

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