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Emergenza

Monte Faeta devastato dalle fiamme: 400 ettari bruciati, centinaia di evacuati. «Finestre chiuse ed evitare attività all'aperto»

di Redazione web

	L'incendio sul Monte Faeta visto da Lavoria, a dx alcuni abitanti di Asciano dove sono state evacuate delle case (foto Stick)
L'incendio sul Monte Faeta visto da Lavoria, a dx alcuni abitanti di Asciano dove sono state evacuate delle case (foto Stick)

Minacciate decine di abitazioni nella valle di Asciano a San Giuliano Terme e a Santa Maria del Giudice. La Prefettura di Pisa: «Tenere le finestre chiuse a San Giuliano, Vecchiano e Pisa ed evitare l’attività all’aperto nelle prime ore del mattino del 1° maggio»

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LUCCA. Oltre 400 persone evacuate e una stima complessiva di altrettanti ettari di monte andati a fuoco (inclusi i roghi sul versante di Santa Maria del Giudice). È pesantissimo il bilancio dell’incendio dalle 14 di oggi (30 aprile) ha “scollinato” il crinale del Monte Faeta e ha cominciato a scendere in direzione di Asciano, la frazione del comune di San Giuliano Terme più vicina alle fiamme. E non è detto che sia ancora finita perché «l'allerta per il forte vento è stata prorogata fino alle 18 di domani – ha spiegato il sindaco Matteo Cecchelli – dunque ne avremo sicuramente per tutta la notte».

Qui Asciano

Lo sforzo messo in campo dalla protezione civile e dal servizio antincendio regionale e comunale è stato massiccio: dal cielo quattro canadair, un elicottero S64 e uno della flotta regionale, a terra oltre cento fra vigili del fuoco e volontari. Ma non è bastato: sul Monte Faeta, dunque, sarà una notte di lavoro e apprensione, sia sul versante lucchese che su quello ascianese, con una quarantina di squadre in azione almeno fino all'alba.

Sono tante le persone che, sia pure a scopo cautelativo, dovranno trascorre la notte lontano da casa: «Per tutte le persone che hanno bisogno di assistenza e supporto di qualsiasi tipo, residenti nelle aree evacuate e non, abbiamo allestito un punto informativo al Pallone di Asciano. in via Cavalieri di Vittorio Veneto – ha spiegato il sindaco –, mentre tutti coloro che hanno bisogno di un luogo per dormire o in cui trascorre la notte, pure in questo caso siano essi residenti o meno nelle zone evacuate, possono recarsi alla palestra di Ghezzano, in via Sartori 28». Lì, almeno fino alle 20 di stasera, si sono presentati in 17 (inclusa una famiglia di turisti olandesi): la stragrande maggioranza ha preferito farsi ospitare da parenti e amici. Sei persone anziane e fragili, invece, sono state sistemate nelle Rsa del territorio.

Qui Santa Maria del Giudice

Anche nel territorio di Santa Maria del Giudice sono state decine le case evacuate in località Aglietta con gli abitanti che hanno trovato una sistemazione da parenti e amici. Una coppia di anziani è stata sistemata in locali della parrocchia nel centro del paese. Una situazione di allerta è stata risolta nel pomeriggio con un uomo che prima ha telefonato per segnalare l’incedere del fuoco verso la sua casa e poi non ha più dati segnali. Il personale della Protezione civile è riuscito a individuare la casa, tra le più isolate, e lo ha messo in salvo. L’evacuazione ha riguardato i residenti in località Marinari e in via San Pantaleone. In totale sono state evacuate un centinaio di persone.

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