Il Tirreno

Ambiente

Spiagge bianche, "macchia nera" in mare: scatta l'allarme liquami ma poi arriva la spiegazione – Video

di Ilenia Reali

	Il tubo in azione alle Spiagge Bianche e l'acqua resa scura dalle alghe
Il tubo in azione alle Spiagge Bianche e l'acqua resa scura dalle alghe

In alcuni video le immagini di un tubo che stava buttando fuori dell’acqua scura ma non si trattava di materiale inquinante

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ROSIGNANO. Il video ha cominciato a girare tra le chat della politica e degli amministratori nel tardo pomeriggio di mercoledì 29 aprile.

Un grosso tubo stava buttando fuori dell’acqua marrone (“Liquami?”, la domanda girava di messaggio in messaggio) tingendo il mare delle spiagge bianche. In molti questa mattina sono andati a vedere non comprendendo di cosa si trattasse e quale fosse il motivo di quel tubo circondato dalle transenne. Nonostante gli interrogativi sembrava strano che si trattasse di materiale inquinante lasciato lì senza alcun provvedimento. Le immagini erano particolarmente impattati dal momento che il bianco delle spiagge e il mare cristallino mettevano in particolare evidenza l’acqua.

Il video era arrivato anche al sindaco e ai funzionari del Comune di Rosignano che in poco tempo sono riusciti a ricostruire la vicenda di cui erano informati grazie alla trasmissione degli atti da Asa agli uffici tecnici. Non era uno sversamento di liquami ma semplicemente si trattava di acqua e alghe.


«Si informa – hanno comunicato dall’azienda di Servizi ambientali – che in questi mesi Asa ha effettuato a terra una serie di interventi sulla condotta di scarico a mare del depuratore. Per consentire lo svolgimento delle attività di cantiere, ubicate sotto il livello del mare, e operare in condizioni di massima sicurezza, sono state installate delle pompe per l’aspirazione dell’acqua marina».

«Si è trattato di un intervento complesso – aggiungono da Asa – e articolato in più fasi, che abbiamo gestito con continuità e professionalità per diversi mesi, garantendo in ogni momento la piena efficienza degli impianti e senza arrecare alcun disagio alla cittadinanza».

«Premesso quanto sopra – concludono – si precisa che l’acqua scura fuoriuscita non ha determinato alcuna forma di inquinamento. Tale fenomeno è riconducibile esclusivamente all’acqua di mare rimasta a lungo nello scavo, il cui colore era dovuto alla presenza naturale di alghe. Si è trattato, pertanto, di un evento temporaneo, limitato a poche ore e del tutto naturale».
Questa mattina il tubo aveva già smesso di buttare acqua ed era stato in parte ricoperto dalla sabbia della spiaggia del Lillatro.

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