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Prato

Prato ciclabile promuove la “bike lane”

La “bike lane” di via Roma Ci passano anche i monopattini elettrici
La “bike lane” di via Roma Ci passano anche i monopattini elettrici

«Le corsie riservate a bici e monopattini rendono il traffico più scorrevole»

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PRATO. Il Comitato pratese per la mobilità sostenibile, noto anche come Prato ciclabile, promuove le corsie ciclabili recentemente realizzate nel primo tratto di via Roma e in altre strade, le cosiddette “bike lane” che stanno già facendo discutere tra chi le ritiene utili e chi le ritiene inutili, oltre che dannose per la circolazione stradale. Pratociclabile ricorda che questa segnaletica è conforme al Codice della strada, che definisce una corsia ciclabile la «parte longitudinale della carreggiata, posta di norma a destra, delimitata mediante una striscia bianca, continua o discontinua, destinata alla circolazione sulle strade dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede». Il Codice prevede anche che la corsia ciclabile possa essere impegnata per brevi tratti da altri veicoli se le dimensioni della carreggiata non ne consentono l'uso esclusivo alle bici. «Chi si sposta quotidianamente in bicicletta in ambito urbano – sostiene Prato ciclabile, è in grado di valutare il livello di sicurezza di tali corsie, e premesso che le biciclette percorrevano tale tratto di strada anche in assenza di tale segnaletica, con la presenza delle Corsie Ciclabili (Bike Lane) si mette semplicemente più in evidenza la presenza di ciclisti, riservando a loro uno spazio nel quale hanno la precedenza. Si tratta di una modalità di condivisione della strada e di uno spazio non precluso in assoluto ad altri veicoli che percorrono la stessa strada, come sarebbe nel caso di pista ciclabile. La condivisone della strada, conclude Prato ciclabile, comporta una guida responsabile da parte di tutti gli utenti, che sono coloro che realmente definiscono la sicurezza o meno di un’infrastruttura; non è l’infrastruttura in sé a essere più o meno pericolosa, ma lo è il comportamento del conducente. Inoltre, consentire ad un numero maggiore di cittadini di poter usare la bicicletta e sentirsi piùsicuri, contribuisce anche a ridurre il numero di veicoli motorizzati sulle strade e di conseguenza a rendere il traffico più fluido e più sicuro.
 

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