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Lanarchico fa rivivere l’Anonima Calamai Contenitore culturale con Marco Biscardi

Riccardo Tempestini
Lanarchico fa rivivere l’Anonima Calamai Contenitore culturale con Marco Biscardi

Alla presentazione degli spazi polivalenti a San Paolo sono intervenuti anche Giancarlo Antognoni e Pantaleo Corvino

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Riccardo Tempestini

PRATO. In piena chinatown grazie a Lanarchico torna a vivere l’Anonima Calamai, l’ex storico complesso industriale della famiglia Marsili a San Paolo, dove l’artista pugliese trapiantato in Toscana, e ora nella nostra città, Marco Biscardi, apre al pubblico il suo contenitore culturale di 400 mq. Oggi l’inaugurazione e l’apertura dalle 11 alle 18, in uno spazio costruito alla fine dell’Ottocento, in cui anche Pier Luigi Nervi vi realizzò alcuni capannoni, adibiti a tintoria, caratterizzate da un suggestivo sistema di coperture. Ieri la vernice per i tanti collezionisti e amici arrivati anche da Firenze, come l’ex direttore generale della Fiorentina calcio Pantaleo Corvino e Giancarlo Antognoni, ma sono intervenuti anche la consigliera regionale Ilaria Bugetti e l’assessore Valeri Barberis, così come l’ex presidente del Centro Pecci e della Opera di Santa Croce Irene Sanesi. Ma ecco una breve intervista all’artista, che ha vissuto a New york e in Cina. Perché Prato e questa particolare location? «Ho scelto Prato perché qui c’è da sempre una visione contemporanea del mondo, eppoi qui ho molti collezionisti che mi seguono da anni. Riguardo alla location ho scelto questa zona perché è l’emblema di Prato, dalla rivoluzione industriale alla città contemporanea con tutte le etnie che ospita». Come la storia di Brookliyn? Cosa è Lanarchico? «Un luogo di aggregazione e innovazione, dove incontrarsi, confrontarsi e creare, in uno spazio così particolare, insomma uno studio-galleria per eventi di ogni genere, atelier, showroom, sala conferenze, coworking, presentazione di libri, sfilate di moda, concerti, performance, corsi di pittura, scultura, cucito, yoga, meditazione». E infine perché artista critironico? «Le mie opere talvolta fanno sorridere ma poi ti fanno pensare. Voglio indagare il mondo che mi circonda con ironia, che credo sia la dote fondamentale per far lavorare il cervello delle persone»

Negli ex capannoni idustriali sono esposte, ovunque, le opere di Biscardi, dai primi lavori a quelli più recenti, passando per il periodo dei due anni trascorsi a New York, poi a Shanghai, 40 giorni su invito del governo cinese. In occasione dell’apertura dello spazio, Biscardi entra nel mercato NTF con un drop di 4 opere sulla società attuale, lusso, moda, consumismo, status, televisione, social network, smantellati e stravolti per «far riflettere strappando un sorriso». Orario e contatti dal lunedì al venerdì 10.30 – 18, sabato e domenica su appuntamento, telefonare prima della visita Tel 3313664642 lanarchicoprato@gmail.com Via Guido Monaco, grande cancello verde.

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