Il Tirreno

Prato

Ritardi e cancellazioni sulla Prato-Bologna: pendolari infuriati

Ritardi e cancellazioni sulla Prato-Bologna: pendolari infuriati

I sindaci della Valbisenzio chiedono un incontro urgente con Trenitalia e Rfi: "Finora abbiamo collaborato, ora vogliamo spiegazioni"

31 agosto 2021
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VAIANO. I sindaci della Val di Bisenzio sono di nuovo mobilitati sul fronte trasporti ferroviari e chiedono un incontro al prefetto di Prato e la convocazione urgente del tavolo di monitoraggio da parte dell’assessore regionale ai Trasporti Stefano Baccelli con Rfi e Trenitalia. Il tema è ancora una volta quello delle enormi difficoltà create agli utenti dai lavori sulla linea Direttissima Prato-Bologna. Nell’ordine del giorno dell’incontro richiesto i sindaci mettono anche la riapertura della discussione sul protocollo d’intesa che riguarda i lavori e l’ammodernamento del servizio sulla linea, sottoposta da tempo a Rfu e Trenitalia – oltre che alle Regioni Toscana ed Emilia Romagna – che ancora, nonostante diverse sollecitazioni, è rimasta disattesa.
«La situazione è inaccettabile, Rfi e Trenitalia devono riservare maggiori attenzioni all’utenza che si sposta sulla linea Prato-Bologna e alle comunità che hanno necessità di un servizio certo anche se fortemente ridimensionato a causa dei lavori – sottolineano i sindaci Guglielmo Bongiorno (Cantagallo), Primo Bosi (Vaiano) e Giovanni Morganti (Vernio) – Dopo il blocco totale di tre settimane dei treni per esigenze di cantiere tra Pianoro e Prato, la ripresa dell’attività di trasporto con l’orario parziale è stata disastrosa con treni cancellati e ritardi lunghissimi e preavvisi dell’ultimo momento. Per molti pendolari che in larga parte tornavano al lavoro, costretti a prendere le ferie proprio nel periodo di interruzione della linea, è stata un’altra mattinata difficilissima». Nel conto i sindaci mettono anche le proteste di molti cittadini a causa dei forti rumori e delle polveri prodotti dai cantieri sulla linea, oltre al disagio causato dai numerosi autoarticolati (quaranta al giorno per tutto il mese di agosto) che percorrono la val di Bisenzio da nord a sud per approvvigionare il cantiere presso la stazione di Vernio.
«Sino ad oggi abbiamo dato la massima collaborazione su tutte le questioni riguardanti i lavori alla linea ferroviaria ma adesso la misura è colma e pretendiamo risposte concrete dai soggetti responsabili dei lavori sia in termini di garanzia e sicurezza per il cantiere sia in termini di miglioramenti alla linea una volta ultimati i lavori» concludono i sindaci.

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