Il Tirreno

Prato

i risultati ai raggi x

Eugenio Giani vince ovunque tranne che a Poggio e Carmignano

Francesco Albonetti
Ilaria Bugetti durante i festeggiamenti di lunedì sera
Ilaria Bugetti durante i festeggiamenti di lunedì sera

Ilaria Bugetti (Pd) è l'unica candidata pratese sicura di un posto nel nuovo consiglio regionale. L'eventuale elezioni di un esponente del centrodestra (Spada o Cenni) è legata a calcoli o circostanze fortuite

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PRATO. Ilaria Bugetti potrebbe essere l’unica candidata della circoscrizione pratese a entrare in consiglio regionale. Grazie della vittoria del neo-governatore Eugenio Giani, ma anche dell’exploit personale che con 11.326 prefrenze la distanzia nettamente da Nicola Ciolini (fermo a 9.027), per l’esponente del Pd la riconferma sui banchi di Palazzo Panciatichi è sicura fin dalla tarda serata di lunedì 21. Resta, invece, appesa al filo di una serie di circostanze favorevoli la possibilità che riesca a entrare in consiglio regionale anche un esponente di centrodestra, che potrebbe essere Daniele Spada della Lega, secondo più votato a Prato nella coalizione a sostegno di Susanna Ceccardi (3.112 preferenze) dopo Gianni Cenni di Fratelli d’Italia (3.421 preferenze). Conquistare l’ottavo consigliere che toccherà all’opposizione in Regione sarà dura, visti i risultati di altri esponenti di centrodestra di circoscrizioni dove il centrodestra si è confermato vincente. Una possibilità potrebbe arrivare dalla decisione di Susanna Ceccardi di rinunciare a ricoprire il ruolo di leader dell’opposizione in Regione per migrare verso il Parlamento europeo. Restando al centrodestra, a poco sono serviti gli exploit personali della poggese Diletta Bresci della Lega (3.003 preferenze) e di Marilena Garnier candidata per Fratelli d’Italia (2.759 voti).

Il dato definitivo della provincia di Prato vede Eugenio Giani staccare di quasi 4 punti l’avversaria Susanna Ceccardi (46,71% contro 43,04), Irene Galletti dei Cinquestelle al 7,14% e Tommaso Fattori di Toscana a Sinistra al 2,35%. Il Pd si conferma primo partito in provincia col 37,33%, con un calo di circa 5 punti rispetto alle regionali del 2015 quando però non c’era stata la scissione di Renzi con Italia Viva e di Più Europa. Proprio questi due raggruppamenti insieme non arrivano al 4%. La Lega è il secondo partito col 21,41%, in progresso rispetto alle Regionali del 2015 ma in calo rispetto alle Europee. Forte, invece, l’incremento di voti di Fratelli d’Italia, che ottiene il 16,05%.

A livello provinciale, però, fanno eccezione i comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, dove la colazione di centrodestra a sostegno della Ceccardi vince la competizione, ottenendo il 44,43% a Carmignano e addirittura il 47,37 a Poggio a Caiano. Giani ottiene il 43,12 a Poggio e il 45,04% a Carmignano. Un campanello d’allarme per il centrosinistra che governa entrambi i comuni, soprattutto a Carmignano che sarà il primo comune dove si voterà per il sindaco. E’ di magra consolazione per Prestanti e Puggelli la constatazione che il Pd resta pur sempre il primo partito in entrambi i comuni, con 31,33% a Poggio e con 36,75% a Carmignano: Lega e Fratelli d’Italia messi insieme lo superano abbondantemente, mentre il “soccorso” di altre forze politiche partendo dai dati di queste elezioni potrebbe non bastare.

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