E' morto Corrieri, fu l'angelo custode di Gino Bartali
Vincitore di sette tappe al Giro d'Italia e tre al Tour de France, è stato per anni il gregario di lusso del campione
PRATO. È morto ieri, 22 gennaio, all’età di 96 anni Giovanni Corrieri, una leggenda del ciclismo a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Vincitore di sette tappe al Giro d'Italia tra il 1947 ed il 1955 e tre tappe al Tour de France, due nel 1948 e una nel 1950, Corrieri era nato in Sicilia il 7 febbraio 1920 e si era trasferito a Prato all’età di 20 anni. I funerali si svolgeranno martedì 24 alle 10 nella parrocchia S. Croce (chiesa della Croce d'oro).
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Il suo nome è legato indissolubilmente a Gino Bartali, di cui fu più un angelo custode che un semplice gregario.
Nel corso della sua lunga carriera Corrieri ha corso per la Gloria, la Viscontea, la Legnano, la Bartali, la Rochet, la Arbos-Pirelli e la Carpano-Coppi. La sua prima vittoria da professionista risale al 1945, quando vinse la prima tappa del Giro di Calabria e anche la classifica generale. L’ultimo successo risale al 1955, e anche quello fu prestigioso, la settima tappa Genova-Viareggio del Giro d’Italia. Nel 2010 fu festeggiato per i suoi 90 anni nel salone delle feste di Palazzo Vestri da tanti appassionati di ciclismo che ancora ne ricordavano le imprese.
Corrieri è morto circondato dall'affetto della sua famiglia all'ospedale Santo Stefano, dove era stato ricoverato qualche giorno fa per l’aggravarsi delle sue condizioni.
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