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Il proprietario dell’immobile: «Non ho nulla da dire»

Il proprietario dell’immobile: «Non ho nulla da dire»

PRATO. «Su questa faccenda non ho niente da dire». Lo ripete tre volte al telefono, Massimo Pellegrini, il socio accomandante della Immobiliare Mgf, proprietaria dell’immobile dato in affitto alla...

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PRATO. «Su questa faccenda non ho niente da dire». Lo ripete tre volte al telefono, Massimo Pellegrini, il socio accomandante della Immobiliare Mgf, proprietaria dell’immobile dato in affitto alla Teresa Moda, la confezione bruciata domenica in via Toscana. La società sarebbe proprietaria anche di altri immobili affittati a imprenditori cinesi, ma su questi particolari il proprietario preferisce non aggiungere altro, così come Filippo Sanese, il socio dello studio di commercialisti che si occupa della parte contabile e fiscale dell’immobiliare. Lunedì il procuratore capo Piero Tony ha chiarito che il proprietario italiano non sarà necessariamente indagato nell’inchiesta del sostituto Lorenzo Gestri. Perché venga iscritto nel registro bisognerà ipotizzare o provare che fosse a conoscenza degli abusi edilizi e della violazione delle norme di sicurezza nella confezione. Più volte in passato la Procura di Prato ha contestato queste accuse ai proprietari italiani di confezioni controllate dalle squadra interforze e ieri il procuratore capo Tony, parlando a “Radio anch’io”, ha aggiunto di non escludere «che si arrivi a persone di nazionalità italiana». (p.n.)

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