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Prato, tredicenne molestato in vacanza da un anziano: l’evoluzione del processo

di Redazione Prato

	Il tribunale di Paola (Cosenza) dove è in corso il processo
Il tribunale di Paola (Cosenza) dove è in corso il processo

I fatti risalgono al 12 agosto 2023 e sono avvenuti nella hall di un albergo di Scalea, sulla costa tirrenica della Calabria

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PRATO. Davanti al giudice dell’udienza preliminare D’Acunzo, al Tribunale di Paola, è in corso un processo col rito abbreviato che vede come parte offesa un giovane pratese, all’epoca dei fatti tredicenne, che tre anni fa, secondo l’accusa, sarebbe stato palpeggiato da un imprenditore edile di Andria di 75 anni che ora è sotto processo con l’accusa di tentata violenza sessuale.

I fatti

I fatti sono accaduti il 12 agosto 2023 nella hall di un albergo di Scalea, sulla costa tirrenica della Calabria. Il tredicenne pratese era in vacanza coi suoi genitori e quello era il suo ultimo giorno al mare, mentre l’imprenditore edile di Andria, che oggi ha 78 anni, era appena arrivato in albergo. Nella hall

dell’hotel c’era un gruppetto di ragazzini, tra cui il pratese, che stava giocando a carte per ingannare il tempo. L’imprenditore edile, secondo l’accusa, si sarebbe avvicinato al tavolo e avrebbe fatto sedere il tredicenne sulle sue ginocchia, per poi fare qualche battuta e subito dopo tentare di palpeggiarlo nelle parti intime. Facile immaginare la reazione degli altri ragazzi e dello stesso tredicenne. Qualcuno andò a chiamare i genitori del ragazzo che erano nella piscina dell’hotel e ne nacque un parapiglia. Ma più delle testimonianze dei presenti, in questo processo contano le immagini che sono state riprese dalle telecamere dell’hotel.

Le immagini

Il sistema di videosorveglianza ha ripreso tutta la scena e ora si tratta di capire se, come proverà a sostenere la difesa, si sia trattato solo di un equivoco, oppure come sostiene la famiglia del ragazzo, assistita dall’avvocato Enrico Guarducci, che fu proprio un tentativo di palpeggiamento. La testimonianza del tredicenne è stata raccolta in sede di incidente probatorio, dopo che gli psicologi arrivati dalla Calabria hanno stabilito che è in grado di testimoniare e non ci sono impedimenti di alcun genere. In aula è stato proiettato il filmato delle telecamere interne e la prossima udienza è fissata per il 15 aprile, quando il giudice darà un calendario per le successive udienze. La sentenza è attesa per il mese di giugno.

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