Pontedera, il progetto sportivo è meno brasiliano: via il presidente, il diesse e il consulente Rappa Santos – Inizia l’era Giovannini
Alle spalle del club resta il fondo Sportheca che sta investendo risorse importanti, ma il “braccio” sportivo della società cambia decisamente connotati. Se ne vanno quasi tutti gli uomini a cui si era affidata la proprietà carioca
PONTEDERA. Dov’eravamo rimasti? Paolo Giovannini torna al timone del Pontedera a distanza di 1.540 giorni da quello che sembrava un addio definitivo. Nel tardo pomeriggio di martedì 22 settembre in un affollata conferenza stampa è stato presentato come nuovo responsabile dell’area sportiva al posto dell’ormai ex direttore sportivo Simone Quintieri, che ha risolto consesualmente il suo contratto col club granata. Le novità non finiscono qui: Gustavo Nikitiuk non è più il presidente, per il sostituto bisognerà attendere qualche giorno mentre il tecnico Mascara potrebbe rimanere, oggi ci sarà un colloquio con Giovannini. E se ne è andato anche Beto Rappa Santos, consulente sportivo e uomo di fiducia della proprietà brasiliana del Pontedera – che ha inciso in modo importante sulla creazione della squadra che ha perso tutte e quattro le prime partite del girone D di Serie D – che ha rassegnato le dimissioni irrevocabili. Erano presenti nella sala stampa dello stadio Mannucci anche il sindaco Matteo Franconi e il direttore organizzativo Andrea Bargagna, oltre a una rappresentanza di tifosi della Gradinata Nord Diego Savelli e tanti sportivi.
Le parole del sindaco Franconi
Le parole del sindaco: «Ringrazio i nostri tifosi a cui chiedo scusa per non aver risposto ai messaggi arrivati nelle ultime settimane. Il ringraziamento si estende a Sportheca e ai soci, perché stanno dimostrando di tenere a questa società non solo con i versamenti che ci permettono di andare avanti ma anche assumendosi le responsabilità. Abbiamo dovuto attendere un nuovo avvio, la proprietà ha ascoltato una segnalazione ed è intervenuta. A Giovannini non chiediamo miracoli, la proprietà ha dato carta bianca per invertire la rotta di una stagione che evidentemente non è iniziata bene». Sulle scelte di inizio stagione di Sportheca ha aggiunto: «Quando decidi di percorrere una salita con compagni che non conoscono il percorso ma forniscono le biciclette devi provare a stare in gruppo. Questo è stato il senso dei primi mesi, ma questo è un campionato che non concede errori. Va affrontato con il rapporto giusto. Ora abbiamo corretto in corsa alcuni errori e dobbiamo rimetterci in carreggiata».
L’analisi di Bargagna
Il pensiero di Bargagna: «Domenica dopo la partita (sconfitta 3-0 in casa col Varese, ndr) il primo pensiero è andato all’ultima vittoria, arrivata ormai quasi un anno fa. Non è pensabile passare tutti questi mesi senza gioie o soddisfazioni. Abbiamo vissuto una retrocessione, quindi una ripartenza che doveva essere di assestamento. Nessuno però si attendeva dopo quattro giornate di essere a zero punti, soprattutto di dimostrare di non essere all’altezza del campionato. È un inizio di stagione difficile, la proprietà ha creduto a questo progetto supportando la parte sportiva, non sono mancati investimenti ma sono stati commessi errori che ci fanno essere qui in questo momento. La cosa positiva è la presa di coscienza rapida della situazione».
Le prime parole di Giovannini
Le prime parole di Giovannini: «Sono indispensabili due premesse, abbiamo il privilegio di fare questo lavoro e di non alzarci alle sei di mattina e andare a lavoro contro voglia. Spesso il calcio sa essere spietato, come accaduto a Quintieri. Ci si responsabilizza troppo degli errori commessi ed è una situazione difficile da digerire. Io l’ho vissuto: dopo 28 anni di carriera mi sono ritrovato improvvisamente a casa e quindi so cosa vuol dire. In questi due giorni la gente di Pontedera mi ha fatto sentire grande solidarietà e un affetto smisurato, ve ne sarò riconoscente per sempre».
Mercato e futuro della panchina
Sulle prime mosse in granata, Giovannini ha proseguito: «I giocatori sono tutti liberi: si possono svincolare e venire a giocare da noi. Se prendo un giocatore svincolato che si è allenato fino al 5 settembre, ha lo stesso livello dei giocatori già in rosa. Difficile sarebbe se prendi giocatori a fine ottobre e novembre, senza dimenticare che è possibile fare movimenti fino al 30 settembre. Possiamo prendere dai dilettanti o giocatori fermi che so già essere in buone condizioni. Riguardo il mister Giuseppe Mascara, parlerò con lui già domattina (mercoledì 23 settembre, ndr) e capirò se c’è la possibilità di fare un percorso insieme. Ci dialogherò esponendo le mie intenzioni e spiegando quali secondo me sono le problematiche, e dove si possa intervenire».
Rinviata la sfida con il Tropical Coriano
Intanto è stata rinviata a mercoledì 14 ottobre la gara prevista per domenica 27 del granata sul campo del Tropical Coriano. Giovannini ha quindi due settimane di tempo per preparare al meglio la prossima sfida del Pontedera: quella del 4 ottobre alle 15 al Mannucci contro il Cittadella Vis Modena.
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