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Basket: Serie B

Etrusca, coach Marchini infuriato dopo il ko a Matelica: «Siamo una squadra superficiale»

Etrusca, coach Marchini infuriato dopo il ko a Matelica: «Siamo una squadra superficiale»

La strigliata arriva in seguito alla sconfitta in casa dell’ultima in classifica

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SAN MINIATO. L’Etrusca La Patrie San Miniato ha mancato l’appuntamento con la prima vittoria esterna, domenica 22 gennaio al palasport di Casalraimondo (in provincia di Macerata) contro Matelica per 65-61 nella prima giornata di ritorno del girone C di serie B. Una sconfitta grave per come è maturata, contro una squadra che non aveva ancora ottenuto successi davanti al pubblico amico.
«Sono molto arrabbiato – ammette coach Marchini, – abbiamo perso tenendo a lungo la testa avanti senza peraltro prendere vantaggi significativi ma potevamo perdere quella partita soltanto noi. Era un tipo di gara che poteva darti una spinta emotiva importante in caso di vittoria, adesso può avere un effetto deleterio in prospettiva futura. Domenica arriva Rieti, poi andremo a Jesi e francamente è difficile tornare in palestra per preparare le prossime partite, la delusione è grande».

L’unico aspetto positivo è che San Miniato ha contenuto a proprio vantaggio il doppio confronto con i marchigiani, quindi in caso di arrivo con gli stessi punti a fine campionato sarebbe premiata. Una consolazione piccola al momento, perché la partita disputata domenica è preoccupante. Coach Marchini sottolinea dove la squadra è mancata domenica scorsa: «Abbiamo commesso errori banali in attacco e in difesa, non rispettando le consegne della vigilia, concedendo un tiro dall’angolo a Matelica, quello del sorpasso. Successivamente negli ultimi 50” non siamo stati capaci di rimettere in piedi la partita. Siamo una squadra superficiale, che non sta attenta ai particolari, commettiamo sempre gli stessi errori individuale. Nei momenti determinanti siamo sempre inferiori agli altri, ci nascondiamo finendo per perdere le partite. Con questo atteggiamento non andiamo da nessuna parte. Non riesco a far esprimere la squadra come vorrei, sinceramente sono molto abbattuto in questo momento».
Adesso tutte le componenti devono fare un passo in più, se davvero l’obiettivo è quello di mantenere San Miniato nel basket che conta e non buttare alle ortiche il lavoro di questi ultimi anni. Il tempo per rimediare c’è, ma occorre un cambio di passo perché nessuno in questo campionato sta ad aspettare.

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